
“La conferenza dei sindaci ha dato il via ufficiale alla campagna elettorale per le prossime elezioni regionali”. Il consigliere comunale della Lega Gianluca Tulli fa il punto dopo l’assemblea dei sindaci di ieri (LEGGI L’ARTICOLO) che si sono confrontati con gli esponenti regionali in materia di sanità.
Tulli che attacca: “Tutti concordi nel fatto che l’Area Vasta 4 è la cenerentola delle Marche e quindi si parte da Ancona per dire che si sta predisponendo il nuovo piano sanitario che vuol essere condiviso con i rappresentanti del territorio, valutando ed accogliendo le loro istanze. Se siamo diventati ultimi in tema di sanità, la colpa è solo e soltanto della politica degli ultimi lustri effettuata dalla regione guidata da governi di centro-sinistra. Di promesse non mantenute , di piani sanitari disattesi credo che il territorio ne abbia le tasche piene. La politica di sinistra ha voluto creare l’ASUR unica, per avere un controllo politico ed economico della Regione, totale. Ha trasformato la sanità marchigiana in una sorta di azienda di partito, dove non si distingue più il professionista medico, paramedico o dirigente, dal politico. La scelta dell’ ASUR unica, ha di fatto saccheggiato la nostra attuale Area Vasta, che ricordo, essere stata la più ricca economicamente, rispetto alle altre aree vaste. Si è accettato tagli, chiusure, diminuzione di servizi, senza avere una contropartita per il territorio adeguata. Fatto ancora più inaccettabile, senza che nessun esponente politico regionale, di maggioranza, eletto nel territorio, che si sia battuto con forza per la nostra sanità, sottostando agli ordini di partito. Quello che serve alla nostra Area Vasta è ben noto ai politici regionali e ai vari dirigenti, basta solo la volontà di volerla applicare. Questa volta concedendo il giusto alle varie zone territoriali della regione e di piu’ all’Area Vasta 4″.
Tulli conclude: “Al territorio servono più posti letto, allineandosi con il decreto Balduzzi, più personale a cominciare dal pronto soccorso, la copertura dei vari primari vacanti, magari scegliendoli per la loro alta professionalità e attaccamento al territorio e non attraverso logiche politiche. Riguardo la chimera del nuovo ospedale, ricordo che doveva essere inaugurato in questi giorni, secondo i vari proclami e conferenze stampa fatte dallo stesso presidente della regione Ceriscioli. Semmai sarà realizzato bisogna prevedere delle specialistiche, fondamentale l’ emodinamica ma anche una radiologia interventistica. Solo attuando ciò si porta la nostra sanità territoriale al pari delle altre, altrimenti rimane solo propaganda elettorale”.
Sanità, il Fermano rivendica i propri diritti alla Regione: basta essere la Cenerentola delle Marche














