di Paolo Paoletti

Immagine di repertorio

Abusava dei permessi per disabili regolarmente ottenuti dai suoi familiari facendone delle fotocopie da attaccare sulla propria auto per poter parcheggiare tranquillamente a pochi passi dall’ingresso del centro commerciale e andare a fare la spesa. Il tutto senza la presenza fisica di alcun invalido legittimo proprietario del tagliando. Agli agenti della polizia locale di Porto Sant’Elpidio non è sfuggito il trucco di un furbetto dei parcheggi. L’uomo è stato identificato e sanzionato.

Quello della lotta ai ‘furbetti del tagliando disabili’ è un impegno costante messo in campo quotidianamente dagli agenti della polizia locale elpidiense. Un abuso che rappresenta, oltre che una violazione della legge, un vero e proprio insulto a tutti coloro che hanno effettivamente bisogno di utilizzare i posti auto riservati ai portatori di handicap e che spesso li trovano occupati da chi non ne avrebbe alcuna necessità.

Nel tardo pomeriggio di ieri la polizia locale ha messo in atto una serie di controlli mirati nel parcheggio del centro commerciale Auchan, nella zona nord di Porto Sant’Elpidio. Nel controllare i vari tagliandi delle vetture in sosta ai parcheggi invalidi, si sono imbattuti in un’auto che aveva esposto il tagliando attaccato con lo scotch sul parabrezza in modo non  facilmente rimovibile. Un caso che si verifica, di solito, quando l’invalido, spesso anziano, è l’unico ad utilizzare l’auto.   Dopo un ulteriore sguardo gli agenti della polizia locale hanno capito che si potesse trattare di una fotocopia. Una tesi confermata anche dal tagliando posteriore con annessa foto dell’invalido, anch’essa fotocopiata. Così hanno atteso l’arrivo della persona che si trovava alla guida per verificare, fotocopia a parte, l’effettiva corrispondenza o comunque presenza dell’invalido in questione.

Dopo circa 20 minuti è arrivato l’uomo che guidava l’auto. Di fronte alle richieste degli agenti, ha spiegato che la familiare, regolarmente titolare del permesso d’invalidità, non era effettivamente presente, ammettendo l’abuso. Agenti che non si sono fermati ed hanno chiesto di verificare l’autenticità del tagliando. Anche in questo caso è emerso che il documento in questione non era originale ma che si trattava di una fotocopia, confermando l’ipotesi della polizia locale elpidiense.

Di fronte alla richiesta dei documenti da parte degli agenti per poter elevare la sanzione, tra i vari fogli presenti nell’auto, è emersa una seconda fotocopia di un secondo permesso per invalidi, questa volta a nome di un altro familiare dell’uomo in questione. Un dettaglio che non è sfuggito alla polizia locale che dopo aver ritirato le fotocopie ha elevato la sanzione all’uomo con la conseguente sottrazione di due punti dalla patente.

 

 

 

 

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