

Dopo ore di apprensione e ricerche durate tutta la notte sono stati finalmente rintracciati questa mattina dal soccorso speleologico alpino, dai carabinieri e dai vigili del fuoco i due ragazzi che ieri, dopo essersi recati in zona valle dell’Ambro, hanno fatto perdere le loro tracce. Si tratta di un 25enne di Montottone, residente a Montelparo e di un 24enne di Campofilone. Sul posto si sono recati personalmente il Prefetto di Fermo Maria Luisa D’Alessandro e il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni che hanno seguito minuto per minuto l’intera vicenda.

I carabinieri della compagnia di Montegiorgio, guidata dal capitano Gianluca Giglio, ricevuta la segnalazione intorno alle 21,30, hanno fatto scattare le ricerche coinvolgendo, appunto il soccorso alpino e i vigili del fuoco. Ricerche durate tutta la notte. E questa mattina finalmente i due giovani sono stati rintracciati. Stanno bene, sono incolumi.
Stando a una prima sommaria ricostruzione dell’accaduto i due ragazzi, ieri, non trovando la via del ritorno, si sono rifugiati in una grotta all’interno della quale hanno acceso un fuoco per riscaldarsi. La grotta si trova non lontano dal Rifugio San Giovanni Gualberto. Ed è proprio da lì che hanno chiesto aiuto usando i telefoni cellulari. La macchina dei soccorsi in mattinata ha allertato anche un elicottero, ma il forte vento ha sconsigliato i soccorritori di agire in questo modo: sarebbe stato troppo rischioso. A questo punto, da terra, il soccorso alpino e speleologico ha raggiunto la zona. Poi, per permettere ai ragazzi di localizzare la loro posizione, i vigili del fuoco hanno messo in funzione la sirena del loro mezzo fuori strada con cui avevano raggiunto il luogo impervio. A quel punto per i giovani è stato facile seguire il suono della sirena, fino a che sono stati recuperati e poi riaccompagnati dove avevano lasciato la loro auto parcheggiata. Sono entrambi in buone condizioni di salute.
Da qui le parole del sindaco Ciaffaroni che devono servire anche da monito e avvertimento per tutti gli amanti della montagna: “Un grazie all’intervento dei vigili del fuoco, al coordinamento della prefettura di Fermo, ai carabinieri, al soccorso alpino, alla protezione civile comunale: il loro contributo è stato prezioso. Si è conclusa bene una vicenda che rischiava di finire in trageda. La montagna merita prudenza e rispetto. Andare in montagna in condizioni meteo proibitive come quelle di ieri è impensabile. Questo deve servire da esempio per chi ama la montagna”.
“Sono riprese questa mattina con le prime luci, le ricerche dei due giovani impegnati ieri in un’escursione nella valle dell’Ambro. Le squadre del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Marche li hanno cercati dalla tarda serata di ieri sera dopo la richiesta di intervento partita dalla centrale operativa 118. Le ricerche – la ricostruzione dello stesso Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico – si sono svolte anche durante la notte. Alle 7,30 di questa mattina mediante il sistema di tracciamento telefonico sms Locator sono stati rintracciati e quindi telefonicamente si è appreso che gli escursionisti si erano riparati nella notte in una grotta denominata “sala del trono”. Sono stati successivamente recuperati da una squadra di Soccorso Alpino e Speleologico di Montefortino e ricondotti alla base”.


Le ricerche nella notte dei due ragazzi
















