
I due capitani, Francesco Conte e Fabrizio Santoni, prima del fischio d’inizio
di Leonardo Nevischi
CAPODARCO – Niente da fare, per la Futura 96 il Postacchini rimane un tabù. La squadra di Clerici non riesce più a vincere in casa. L’ultimo successo casalingo in campionato (in Coppa Italia invece sono arrivate due vittorie con Sangiorgese e Monturano Campiglione) risale al 20 maggio 2018 quando i rossoblù sconfissero il Chiesanuova 3-2. Peccato che questo risultato faccia riferimento allo scorso campionato, perché quest’anno i capodarchesi non hanno mai ottenuto i tre punti sotto gli occhi dei propri tifosi: pareggio con Palmense e Azzurra Colli, sconfitta con il Montalto e segno “x” anche quest’oggi dinanzi al Camerino.
Tuttavia se si guarda il bicchiere mezzo pieno, il punto muove la classifica e consente alla Futura 96 del patron Rogante di agganciare il Colli in seconda posizione, a meno cinque dalla capolista Valdichienti. Un risultato niente male se si pensa che dopo 8 turni Conte e compagni guardano dall’alto verso il basso formazioni come Civitanovese, Maceratese, Atletico Ascoli e Chiesanuova, squadre costruite per ben altri scenari.
IL TABELLINO
FUTURA 96 0 (4-3-3): Paniccià; Islami, Smerilli, Gobbi, Santarelli; Mancini, Conte (33’ st Spinozzi), Mannozzi (13’ st Fiumaroli); Federico Capiato (9’ st Dionea), Cingolani, Giuliani. A disposizione: Verone, Vitellozzi, Marzan, Belleggia, Francesco Basili, Riccardo Basili. All. Giovanni Clerici
CAMERINO 1 (4-3-3): Grelloni; Bragoni, Carloni, Alessandrini, Montanari; Salvetti, Thiam, Cottini; Riccardo Santoni (24’ st Onesini), Iori, Fabrizio Santoni (43’ st Ciuffetti). A disposizione: Pallotti, Colonnelli, Piccinini, Romoli, Flamini, Di Pillo, Crescimbeni. All. Giuseppe Santoni
RETI: 32’ st Iori, 38’ st Cingolani (R)
ARBITRO: Giuseppe Costa di Catanzaro; assistenti Alberto D’ovidio di Pesaro, Emanuele Bellagamba di Macerata
NOTE: Ammoniti Thiam, Mannozzi, Carloni, Bragoni, Santarelli, Salvetti, Smerilli, Montanari, Alessandrini. Corner 3 – 8. Recupero +0’ +5’
LA CRONACA
Al Postacchini di Capodarco, Futura 96 e Camerino si affrontano in maniera speculare. Di fatto, sia Clerici sia Santoni si affidano ad un 4-3-3: i locali schierano il tridente composto da Federico Capiato, Giuliani e bomber Cingolani, mentre gli ospiti rispondono con i fratelli Santoni (Riccardo e Fabrizio) a supporto del terminale offensivo Iori.
A partire meglio è la formazione ospite, che schiaccia i padroni di casa nella propria area costringendoli a ripiegare su quattro corner consecutivi. Tuttavia il primo vero brivido è di marca Futura 96, con Mancini che da palla franca pennella sopra la barriera e con l’ausilio di Grelloni che ci mette una pezza scheggia la traversa. Al 21′ i capodarchesi ci riprovano, ma se prima era stata la sfortuna a negare la gioia del gol, questa volta è la mancanza di cinismo: Cingolani dalla sinistra converge verso il centro, mette a sedere Carloni, ma poi giunto a tu per tu con Grelloni spara incredibilmente fuori. La prima frazione si chiude sullo 0-0, con le due formazioni che preferiscono usare la spada piuttosto che il fioretto: ben 9 ammoniti complessivamente.
Nella ripresa sale in cattedra l’estremo Simone Paniccià. Al 56′ Sanatrelli sull’out di destra sbaglia un disimpegno e di testa serve Riccardo Santoni il quale scodella il pallone in area e al termine di un batti e ribatti Cottini si fa ribattere la conclusione da due passi da Paniccià. Dal corner che ne consegue il numero uno della Futura respinge la traiettoria la veleno calciata direttamente dalla bandierina da Fabrizio Santoni e pochi istanti dopo, in un’azione in fotocopia, è Gobbi a salvare la porta prima che la sfera varchi la linea.
Al 67′ ancora un Fabrizio Santoni dal piede caldo, da calcio di punizione mette i brividi a Paniccià: la palla scende ma non a sufficienza per beffare il portiere rossoblù. La beffa invece arriva dieci minuti più tardi quando da un’innocua palla franca laterale di Iori, Paniccià esce a vuoto e la palla termina la sua corsa in fondo al sacco senza trovare alcuna deviazione.
Il vantaggio del Camerino dura pochi istanti perché poco più tardi Alessandrini atterra il neo entrato Spinozzi e concede un calcio di rigore. Dagli undici metri Cingolani batte centralmente e spiazza Grelloni che battezza il palo alla sua destra. Gli uomini di Clerici, galvanizzati dalla rete del pareggio, costringono nuovamente Grelloni all’intervento per ben due volte, prima con Cingolani poi con Dionea. Alla fine la voglia di voler vincere di entrambe le formazioni non conduce a nulla, se non ad una confusione tattica che non consente al risultato di schiodarsi dalla situazione di equilibrio.
Fotogallery

La Futura 96

Il Camerino

L’esultanza dei biancorossi al gol di Mauro Iori

L’esecuzione dal dischetto di Riccardo Cingolani















