
di Sandro Renzi
Una chiesa gremita, e non poteva essere altrimenti, quella che ha accolto oggi pomeriggio il feretro di Pasquale Del Moro, l’uomo dell’atletica sangiorgese, che allo sport ha dedicato la sua vita e che è scomparso ieri all’età di 72 anni lasciando un vuoto forse incolmabile. La città e le associazioni sportive del territorio lo hanno voluto salutare per l’ultima volta. Tutte riunite nella Chiesa di San Giorgio.
“Si presenterà a Te, Dio, da sportivo” ha detto don Mario Lusek ricordando la figura di Del Moro “uomo che ha dedicato la sua vita allo sport, inteso come luogo di crescita e motivazione”. Tantissime le tute azzurre che hanno sfilato per poi raccogliersi intorno alla sua bara. Giovani, bambini, ragazzi che hanno ricevuto preziosi insegnamenti da Pasquale Del Moro, fondatore dell’Atletica sangiorgese “Renato Rocchetti” e presidente della Team Atletica Marche.
Società che hanno sfornato e continuano a sfornare piccoli campioni. A rendergli omaggio anche il comitato regionale della Fidal. Nel 2001 aveva ricevuto la Stella d’oro Coni al merito sportivo. Aveva vestito anche i panni dell’assessore allo sport. Toccante il ricordo del sindaco Nicola Loira. “Di Pasquale ho conosciuto bene due aspetti della sua personalità -ha detto il primo cittadino- la coerenza, a tratti estrema, che non lo ha fatto mai arretrare dai suoi ideali e dai suo valori. E poi la tenerezza. L’ho visto arrabbiarsi, urlare, ma poi sempre riservare una carezza ed un incitamento ai bambini che tagliavano il traguardo. Ringrazio la famiglia perché ha permesso a Pasquale di uscire dalla dimensione famigliare per dedicarsi a pieno allo sport. Era sempre sul campo. E’ e resterà un patrimonio della città”.


















