
di Sandro Renzi
Verrà donata all’associazione Il Ponte di Fermo la merce recuperata durante l’attività di contrasto al commercio abusivo messa in atto dal comando dei vigili urbani in spiaggia. Questa mattina è stato firmato il verbale di dissequestro, autorizzato dalla Procura di Fermo, dal comandante Giovanni Paris e dal presidente del sodalizio, Silvano Gallucci. “Non è il primo anno che la Polizia municipale svolge un’attività simile sul litorale -ha ricordato il primo cittadino, Nicola Loira- anzi forse la nostra città è stata quella in cui questo lavoro è stato più intenso, protrattosi per tutta la stagione. Abbiamo dato seguito all’indicazione della Prefettura di Fermo che sollecita il rispetto della legge ed una tutela di chi opera legalmente nel settore del commercio”.
Quello di oggi, però, è stato un momento importante, perché oltre a dare qualche numero sul lavoro svolto dai vigili urbani, è stata formalizzata la consegna all’associazione di una parte delle merce sequestrata. Merce che non andrà quindi distrutta ma messa a disposizione di chi ne ha realmente bisogno. “Ringrazio il comandante Paris ed i suoi uomini per l’attività svolta questa estate, delicata perché li espone a dei rischi anche personali” ha rimarcato Loira. E’ stata poi la volta di Giovanni Paris che ha snocciolato qualche numero: “Complessivamente sono state effettuate 36 azioni repressive la scorsa estate e migliaia di capi, oltre 6mila, sequestrati, il tutto per un valore di mercato di circa 27 mila euro. Capi di abbigliamento ma anche accessori, tantissimi costumi da donna, oltre 1300, 529 abiti da donna, accessori di elettronica, giocattoli”. Paris che ha condotto personalmente tutti i servizi in borghese. “Sono due gli elementi che abbiamo riscontrato durante queste operazioni -prosegue il comandante della municipale- in primis il fatto che nonostante i sequestri effettuati, spesso gli stessi soggetti si ripresentavano in spiaggia con merce contraffatta. L’altro aspetto è che si tratta di un fenomeno non imputabile solo ad extracomunitari ma anche a persone talvolta residenti in zona e munite di permessi per la vendita ambulante su strada. Sarebbe utile fare un’analisi più ampia del fenomeno anche dal punto di vista sociologico”.
Silvano Gallucci, presidente dell’associazione Il Ponte di Fermo ha ringraziato l’amministrazione comunale. “Dieci mila persone all’anno si rivolgono alla nostra associazione ed al nostro guardaroba. Un grande lavoro che si avvale del volontariato, prepariamo circa 50,60 pasti al giorno, oltre 250 borse alimentari al mese. E sono moltissime le persone che conferiscono vestiario usato ed in buone condizione. Questa è una di quelle occasioni per dare una mano a riutilizzare queste cose. La collaborazione con il comune di Porto San Giorgio è ottima”. In magazzino ci sono ancora scatoloni e scatoloni di merce sequestrata che dovrà fare il suo corso dal punto di vista dell’amministrazione giudiziaria. Ed anche quello verrà successivamente donato. Francesco Gramegna, assessore ai servizi sociali. “La collaborazione con l’associazione il Ponte è continua. Siamo sempre in contatto anche quando dobbiamo supportare nuclei famigliari con grossi disagi economici. E’ senz’altro un’associazione di riferimento all’interno della Caritas diocesana fermana”. Presente alla conferenza stampa anche il maresciallo Danilo Manni. “Si firma il verbale di dissequestro e consegneremo la merce al legale rappresentante. Si tratta di una trentina di giubbotti, una quindicina di abiti donna, bigiotteria, zaini, portamonete, una minima parte di quanto abbiamo in magazzino”. La chiosa all’assessore al commercio ed alla sicurezza, Valerio Vesprini. “Un supporto importante è arrivato anche dai vigili estivi che riescono a fronteggiare spesso situazioni difficili. Un ringraziamento va al tutto personale che si è adoperato in questa attività di contrasto al commercio abusivo che portiamo avanti da molto tempo”.















