
Giacomo De Vita, 32 anni, ex centrocampista di Futura 96 e Vis Faleria
di Leonardo Nevischi
FERMO – “Con riferimento alla giornata di campionato rinviata di cui al CU n° 84 del 08.12.2018, il Consiglio di Presidenza del Comitato Regionale Marche, nella riunione del 10.12.2018, ha deciso il recupero della stessa nella giornata di domenica 30.12.2018 per i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria”.
Questo è quanto riportato nel Comunicato Ufficiale n° 85 pubblicato dal Comitato Regionale Marche il 10 dicembre scorso in merito alla decisione di recuperare le varie giornate dei campionati dilettantistici, rinviati a causa della tragedia di Corinaldo, il giorno prima di capodanno. Una decisione che non ha fatto storcere il naso solamente a diverse società, bensì anche ad alcuni calciatori ed ex tali.
Tra questi, uno su tutti che ha tenuto ad esprimere il proprio parere a riguardo è stato Giacomo De Vita, ex centrocampista che in passato ha indossato per dodici stagioni la maglia della Futura 96 e che lo scorso anno ha chiuso la sua carriera tra le fila della Vis Faleria nel girone E di Seconda Categoria.

Giacomo De Vita in Fermana – Futura 96 nel campionato di Prima Categoria della stagione 2006/07
«Secondo voi è possibile prendere una decisione del genere? Quando quelli della Figc fanno queste riunioni usano la testa oppure no? – si apre con questi due interrogativi lo sfogo di Giacomo Vita, che poi continua – Questa loro decisione metterà sicuramente in crisi tutte le società. Vorrei solo focalizzarmi su un concetto: il 29 ed il 30 dicembre non sono solo sabato e domenica e dunque la maggior parte della gente non lavora, ma sono anche due giorni prima di capodanno ed è noto che la maggior parte dei ragazzi (giocatori, dirigenti o semplici tesserati che siano) avranno sicuramente prenotato da tempo un viaggio, un hotel oppure un weekend con le proprie famiglie e/o amici. Adesso cosa dovrebbero fare queste persone? Annullare la vacanza o regalare un giorno di pernottamento già pagato all’hotel? – seguita l’ex centrocampista classe 1986 – Naturalmente adesso le varie società dovranno chiedere un favore a questi ragazzi per disputare una partita che si sarebbe potuta giocare tranquillamente in un’altra data.
Stiamo parlando di categorie dall’Eccellenza alla Terza Categoria e di ragazzi che non fanno soldi giocando a calcio, bensì ci sono persone che lavorano tutto l’anno e fanno questo sport per hobby o semplicemente per passione – puntualizza De Vita, che poi spiega –. Qualora i giocatori non potessero assecondare questa decisione del Comitato Regionale Marche (di giocare alla vigilia dell’ultimo dell’anno, ndr), metterebbero in netta difficoltà le rispettive società, che saranno quindi costrette ad affrontare sfide di campionato senza il proprio organico al completo. A mio modo di vedere questo fattore rischia di falsare ogni incontro perché in una gara potrebbe capitare che una delle due formazioni sia avvantaggiata dal fatto che l’avversario non abbia con sé qualche elemento di maggiore rilievo della rosa in grado di spostare gli equilibri».
«La Figc in maniera molto egoistica pensa ai propri interessi, senza badare alle problematiche di quelle società che proprio per l’organo federale sono fonte di lucro – conclude il 32enne –. Con questa decisione, secondo me, hanno messo in difficoltà tutti: dai dirigenti ai calciatori, per non parlare degli stessi tifosi che già durante l’anno compiono diversi sacrifici per seguire la squadra del cuore o semplicemente della propria città. Io questo non lo concepisco. Ci vuole più buon senso e rispetto».

De Vita lo scorso anno con la maglia della Vis Faleria














