Ciabattoni (Pd) “Petrini sconfitto
perchè è mancato il confronto”

PORTO SAN GIORGIO - Catia Ciabattoni, consigliera comunale dem, farà parte dell'Assemblea regionale del Pd. Ha sostenuto la proposta del candidato alla segreteria regionale, Paolo Petrini. "Ha avuto il merito di lanciare il sasso in un'acqua da troppo tempo stagnante".

di Sandro Renzi

L’ex assessora della giunta Loira ed attuale consigliera comunale Pd, Catia Ciabattoni, farà parte dell’Assemblea regionale del Pd. Con lei, da Porto San Giorgio ma in “quota Gostoli” (neo segretario dem delle Marche), ci sarà pure l’attuale capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Andrea Di Virgilio. Obiettivo comune, dopo la frattura interna determinata dalla doppia candidatura Petrini-Gostoli alla segreteria, è ridare smalto al partito “che è senza mezzi termini in difficoltà anche nelle Marche” chiarisce subito la Ciabattoni analizzando il risultato delle primarie. E subito qualche sassolino l’ex assessora, che ha sostenuto la mozione di Paolo Petrini, se lo toglie. “La situazione in questa regione riflette quanto sta avvenendo a livello nazionale -chiarisce- il dibattito non è stato svolto nella maniera più aperta e inclusiva, anzi direi che il dibattito prevoto è stato quasi inesistente“.

Ciabattoni lamenta quindi una mancato confronto sulle due proposte per le quali in particolare gli iscritti dem sono stati chiamati ad esprimersi. “Ci sono parti del territorio, anche di questa provincia, dove è mancata la discussione e questo non è certo nel dna  di questo partito. Ora dobbiamo guardare avanti e ricostruire un progetto politico e credibile per la regione con uno sguardo al congresso nazionale. Non dimentichiamoci che per un anno le Marche non hanno avuto neanche il segretario”.

Lei, donna di ferro da sempre dem, ha appoggiato la candidatura dell’ex deputato Paolo Petrini. “I problemi sollevati da Paolo ci sono -prosegue- e la debolezza della sua proposta non è nel contenuto ma nel fatto che all’interno del partito non è stato possibile discuterne come meritava. Personalmente in quella proposta mi sono subito ritrovata. Paolo ha avuto il merito di aver buttato il sasso in un’acqua ristagnante da troppo tempo. Adesso però bisogna ripartire“. E chiarisce subito un altro aspetto tendendo la mano alla corrente che ha portato Gostoli alla vittoria. “L’avversario non è all’interno del Pd, i miei nemici non sono Gostoli, Alessandrini o Cesetti, portatori di posizioni differenti dalla mia. Siamo però tutti chiamati ad ricondurre le diverse proposte a sintesi”. Un appello che fa il paio con la critica avanzata dalla stessa Ciabattoni riguardo “ad una discussione che è stata poco approfondita”. Per l’ex assessora l’auspicio è quello di ripartire pertanto dal metodo oltre che dai contenuti. Come dire: nuova proposta politica targata dem ma quanto più inclusiva possibile.

 


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