di Marco Pagliariccio

Le giubbe arancioni dei militi della Croce Gialla, la commozione di tutta una comunità. Era gremita in ogni ordine di posti la chiesa di Santa Maria, oggi pomeriggio alle 14.30, per l’ultimo saluto a Giuseppe Tarabelli, l’uomo di 78 anni che ieri ha perso la vita dopo essere stato investito da un’autocisterna in via Fermana Nord. In centinaia hanno voluto salutare ancora una volta un uomo stimato e rispettato da tutti in città, sia per una vita di infaticabile lavoratore, che per l’impegno nel sociale, proprio come milite della pubblica assistenza veregrense, e nel mondo del basket. A celebrare la cerimonia è stato il parroco don Sandro Salvucci, ma i momenti più toccanti sono stati sicuramente quelli sul finire della liturgia, con i messaggi letti dai nipoti e dai compagni della Croce Gialla.

«Con la tua vita hai voluto lasciarci un messaggio – ha detto al microfono la nipote di Tarabelli, accompagnata da un sentito applauso – ora siamo sicuri che saprai cogliere la bellezza della nuova vita che hai davanti a te. Un abbraccio affettuoso dalla tua famiglia, dai tuoi parenti e dai tuoi amici, che saranno tale ora e per sempre».

Dopo la preghiera del milite, letta da Anna Lina Zincarini, è stato invece il vicepresidente della Croce Gialla Emanuele Di Pietro a ricordare i vent’anni fianco a fianco all’interno dell’associazione di volontariato cittadina. «E’ sempre difficile trovare la parole giuste in situazioni simili – ha ribadito Di Pietro – purtroppo in questo 2018 sono ben quattro i militi che ci hanno lasciato prematuramente. Persone che si sono spese per il bene della popolazione in ogni occasione e senza tirarsi indietro anche nei momenti più stressanti. Caro Peppe, ti ricordo da quel giorno del 1999 e ho sempre ammirato l’impegno che hai messo per far crescere la nostra associazione, considerandola una vera e propria famiglia. Hai tolto tempo ai tuoi cari per aiutare chi ne aveva più bisogno, senza volere nulla in cambio se non un grazie. Ora siamo noi a dirti grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Veglia su di noi e in particolare sui tuoi cari che soffrono tanto per la tua assenza».

Non è mancata nemmeno la vicinanza dell’amministrazione comunale, presente con il sindaco Ediana Mancini e diversi assessori, e di rappresentanti di tutte le altre forze politiche e associative della città. Tutti uniti per dire due chiare parole: ciao Peppe.

 

 

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