di Leonardo Nevischi

PORTO RECANATI (MC) – All’andata impiegò 91 minuti per piegare il Portorecanati, quest’oggi solo un quarto d’ora di gioco. Sta di fatto che Riccardo Cuccù c’è sempre. L’attaccante 25enne, stella indiscussa del Porto Sant’Elpidio, manda in estasi il pubblico elpidiense presente al “Luciano Panetti” con una magia che trascina la formazione guidata da Eddy Mengo al secondo posto in classifica, a due lunghezze dalla capolista Fabriano Cerreto, puntualmente, il prossimo avversario dei calzaturieri.

IL TABELLINO

PORTORECANATI 0: Cingolani, Cento, Gasparini, Malaccari, Guercio (69’ Ballarini), Patrignani (64’ Mandolini), Leonardi, Gagliardini, Pennacchioni (72’ Mascolo), Martìn Garcia, Ascani (58’ Pablo Garcia). A disposizione: Dhaouadi, Angelici, Mariani, Cionfrini, Ismaili. All. Matteo Possanzini

PORTO SANT’ELPIDIO 1: Gagliardini, Frinconi, Stortini, Nicolosi, Marozzi (86’ D’Alessandro), Monserrat, Raffaeli (62’ Marziali), Palladini, Adami, Cuccu’ (92’ Nahi), Ruzzier (64’ Ceijas). A disposizione: Smerilli, Cantarini, Orazi, Del Moro, Marcantoni. All. Eddy Mengo

RETI: 15′ pt Cuccù

ARBITRO: Leonardo Vai di Jesi; assistenti Stefano Morganti di Ascoli Piceno, Mirko Chirico di Ancona

NOTE: Ammoniti Cento, Gasparini, Marozzi. Recupero +1’ +5’

LA CRONACA

Il Portorecanati deve rinunciare a Ficola ed Iglio, entrambi out per infortunio, e dispone di Pablo Garcia e Mascolo a mezzo servizio, pronti a subentrare a gara in corso. Mister Possanzini affida dunque le chiavi del centrocampo al giovane Guercio e tra i pali schiera Cingolani. Nella sponda ospite Eddy Mengo non ha particolari defezioni di formazione se non l’assenza di Panichelli, sostituito dal debuttante Raffaeli.

Il primo brivido è dei padroni di casa, con Ascani che entra in area sulla sinistra e sul più bello viene atterrato da Frinconi: per l’arbitro Leonardo Vai di Jesi è tutto regolare e lascia correre. Il Portorecanati manovra partendo dal basso ma la scelta si rivela un vero e proprio harakiri perché al 15′ gli orange perdono palla proprio in disimpegno in fase di impostazione e Cuccù, dopo aver intercettato la sfera, brucia l’esordiente Cingolani con un potente missile terra-aria dai 25 metri.

La risposta dei padroni di casa tarda ad arrivare e Ruzzier sfiora il raddoppio colpendo l’incrocio dei pali su calcio di punizione. Gli uomini di Possanzini mostrano un ottimo giro palla ma non concretizzano e finiscono per non affacciarsi mai dalle parti di Gagliardini. Nella ripresa, nonostante gli inserimenti di Mascolo e Pablo Garcia il risultato non cambia ed a festeggiare sono gli ospiti.

La punizione di Ruzzier…

… e la palla che termina la sua corsa sul palo

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