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Annalisa Monfreda è la seconda protagonista
della rassegna Matria

AMANDOLA - Appuntamento presso la Sala del Consiglio del comune, il 28 febbraio 2019, alle ore 21,15, con un appassionato intervento dedicato alla sua riflessione sull'educazione femminile, sfociata anche nell'omonimo libro, dal titolo Come se tu non fossi femmina.
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Dopo il successo iniziale con Dacia Maraini, Matria procede il suo percorso alla scoperta della donna come soggetto di vita activa arendtiana, come disconoscitrice dell’immaginario vittimistico e passivo su di sé, e, soprattutto, come portatrice di significato identitario nuovo che nasca non dagli stereotipi di genere, ma da percorsi fatti dalle donne per se stesse.

Questa volta l’ospite che esplorerá da un nuovo punto di vista la concreta possibilitá di un concetto di matria per il futuro é la scrittrice e direttrice editoriale Annalisa Monfreda, che interverrá ad Amandola, presso la Sala del Consiglio del comune, il 28 febbraio 2019, alle ore 21,15, con un appassionato intervento dedicato alla sua riflessione sull’educazione femminile, sfociata anche nell’omonimo libro, dal titolo Come se tu non fossi femmina.

Nata a Bari, classe 1978, Annalisa Monfreda è giornalista e scrittrice. Dopo aver studiato Giornalismo all’Università di Bari e alla Carlo Bo di Urbino, e affinato le sue doti musicali al Conservatorio Piccinni di Bari, si è trasferita a Milano per tentare la fortuna nel mondo caldo delle testate giornalistiche. Ha lavorato per Il Corriere del Mezzogiorno, Kult, Donna Monderna e Geo. Nel 2008 ha cominciato la sua carriera di direttrice giornalistica, che l’ha portata a occuparsi di problematiche del mondo femminile a tutte le età. É stata infatti energica direttrice d’orchesta di magazine giovanili come Topgirl, di giornali maturi eppure impertinentemente stilosi come Cosmopolitan, fino ad arrivare alla fascia femminile dell’adulta a tuttotondo con Donna Moderna, Starbene e TuStyle.

Sempre attenta alle difficoltà a cui il genere femminile va incontro nel mondo del lavoro e della ricerca del successo personale, non ha mai smesso di affermare che quello che riesce a dare alle donne una marcia in piú sono le idee, la riflessione che genera creatività e vitalità e che respinge banalità e vittimismo, in un certo senso, la libertà di pensare sé stesse ed essere sé stesse. A Matria presenta la sua personale riflessione sulla maternità attiva e creativa, su un modello di educazione che ella stessa pensa in primis per le sue bambine. Ciò si è tradotto in un libro dal titolo Come se tu non fossi femmina, che vuole regalare 50 piccole lezioni di esperienza materna per mettere al bando gli stereotipi di genere e i paletti imposti dalla società all’immaginario sul femminile, e, infine, centrare il rapporto madre-figlia/o sul rispetto di sé e sulla libertà propria e dell’altro, dando/riconoscendo la capacità per ognuno di vivere la propria vita activa.

La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E’ Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.


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