L’affaire dragaggio arriva nuovamente ad Ancona e questa volta c’è una proposta. L’ha fatta questa mattina lo stesso sindaco Loira nel tentativo di arrivare “ad un intervento straordinario ed urgente per ripristinare la transitabilità dell’imboccatura del porto”. Tavolo tecnico quello a cui ha preso parte il primo cittadino sangiorgese in regione, prima dell’annunciato incontro previsto per il 5 marzo con l’assessora e vicepresidente, Anna Casini.

Loira è molto abbottonato. Poche dichiarazioni trapelano in queste ore. “La situazione è in divenire -spiega- quindi è prematuro in questa fase dettagliare il piano prima che le autorità coinvolte si siano espresse”. Si tratta di un lavoro  certosino e delicato che finisce con l’interessare più soggetti istituzionali. L’impressione quindi è che l’amministrazione comunale rivierasca stia facendo il massimo per garantire l’escavo dei fondali all’ingresso del porto prima dell’arrivo della stagione estiva. Una corsa contro il tempo.

A disposizione, come ribadito pure dal sindaco nell’incontro di sabato scorso al porto, ci sono 250mila euro stanziati dal Cipe nel 2017 e 196mila nel bilancio regionale. Soldi che potrebbero consentire di effettuare un dragaggio importante e probabilmente di medio o lungo periodo. Ma la burocrazia pare averci messo lo zampino. Il contributo ministeriale infatti deve essere ancora trasferito al comune ed i soldi stanziati dalla regione perlopiù sono stati imputati nell’annualità 2020. Senza coperture finanziare, quindi, il comune non potrebbe avviare gli adempimenti amministrativi. Diportisti ed operatori incrociano a questo punto le dita in attesa di sviluppi che potrebbero arrivare a brevissimo.

Sa. Ren.

 

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