
di Sandro Renzi
Partiranno domani le operazioni di dragaggio. La conferma arriva dall’ordinanza emessa oggi dal comandante del Circomare, Ciro Petrunelli. Salvo imprevisti, i lavori di spostamento della sabbia all’ingresso dell’approdo dovrebbero durare al massimo 5 giorni. Si tratta di un intervento d’urgenza in attesa che si metta mano in maniera più incisiva sul fondale che risulterebbe particolarmente insabbiato dopo le ultime mareggiate. Al punto che in blocco la marineria ha abbondato la scorsa settimana lo scalo sangiorgese per ormeggiare nel porto di Civitanova. Gli effetti di questo minidragaggio coperto con un anticipo sulle risorse (196mila euro) che la regione ha stanziato per il 2020, dipenderanno ovviamente anche dalle condizioni del mare da qui alla prossima estate. Nel frattempo questa mattina ad Ancona si è discusso nuovamente dell’escavo insieme all’assessore Casini. Al tavolo, oltre ai rappresentanti del comitato Liberiamo il porto, ha partecipato pure il sindaco Nicola Loira. “E’ stato un incontro utile per redigere una sorta di roadmap in funzione di quella che sarà la caratterizzazione delle sabbie prelevate ed esaminate -spiega il primo cittadino- in base alla loro classificazione, infatti, dovremo decidere cosa fare e quale tipo di dragaggio attuare”. Utile anche per ribadire agli operatori ed ai diportisti quanto sia complesso l’iter amministrativo che precede un dragaggio.
“La normativa in parte è anche cambiata -prosegue Loira- e dovremo affidare un incarico ad un tecnico per effettuare lo screening dei campioni di sabbia sottoposti ad analisi”. Ma l’amministrazione comunale si sta muovendo pure su un altro fronte ed è quello della individuazione di una infrastruttura per evitare l’insabbiamento dell’imboccattura del porto. Si procederà entro qualche giorno ad assegnare al Politecnico il compito di elaborare un modello matematico che supporti il progetto. “Anche su questo la Regione è stata chiara -rimarca il primo cittadino- qualsiasi intervento tecnico finalizzato a ridurre il fenomeno dell’insabbiamento richiede modelli matematici a supporto della sua efficacia”. Tempi stretti anche per avere la disponibilità dei 250mila euro stanziati dal Cipe nel 2017. Dopo la firma del protocollo da parte della Regione toccherà al comune. A quel punto le risorse dovrebbero arrivare nelle casse dell’ente rivierasco, pronte per essere destinate al dragaggio.














