“Partendo dal presupposto che il bilancio approvato martedì scorso è l’atto politico programmatico per eccellenza, e non un mero equilibrio contabile, vado a toccare in sintesi gli aspetti principali: partiamo chiaramente dal fatto che i conti sono in equilibrio solo con delle alchimie contabili, ma in realtà vi sono più uscite che entrate”. E’ l’affondo, sui conti dell’amministrazione, del capogruppo Pd, Pierluigi Malvatani.
“È un bilancio di sacrifici, dove vi sono pochi soldi per la spesa corrente dei vari assessorati, tant’è che questa amministrazione, dopo tanti anni, ha intenzione di prendere un mutuo pari a 1.200.000 euro, per far fronte all’ordinaria manutenzione della città: spese come asfalti, marciapiedi, ecc. sicuramente necessari ancor più in vista del fine mandato.
E’ sì vero che rimangono invariate le aliquote Imu, Tasi, addizionale Irpef e Tari, tuttavia si evince che non si è mantenuta la promessa fatta ai cittadini che assicurava, soprattutto per la Tari, una diminuzione della quota a fronte del maggiore sforzo chiesto ai cittadini per la raccolta o conferimento dei rifiuti. Aumenta invece il contributo della città di Fermo, e quindi dei cittadini, a favore dell’Asite, che incasserà una maggiore quota dei soldi versati dal cittadino per far fronte alla gestione. È necessario invece un doveroso rilancio della stessa, dietro un’amministrazione che tuteli soprattutto il futuro dei circa 140 dipendenti, e delle loro rispettive famiglie, cosa che ci preoccupa particolarmente. Non altro, si trascura anche in consiglio comunale di informare delle dimissione della capace ingegnere Andrenacci vicepresidente del consiglio di amministrazione Asite.
In buona sintesi le promesse fatte quattro anni fa dalla giunta sulle questioni più importanti sono tutte irrisolte. I loro propositi di fare ‘Piazza pulita’ li hanno fatti, ma solo a scapito della partecipazione dei cittadini. Vedi le questione Tre Archi, scuole ecc., manca soprattutto una visione politica che dica dove vogliono portare Fermo nel futuro.
È solo una piccola parte di quanto discusso l’altra sera nel bilancio. Rimane comunque forte il mio auspicio, come già detto, di un coinvolgimento di tutti gli organismi, istituzionali, associazioni, partiti, sindacati ecc., che con le loro proposte, insieme, possano fare un documento programmatico migliore per lo sviluppo e l’orizzonte della nostra città di Fermo.















