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LA RECENSIONE
“Jonh Wick 3 Parabellum”:
il fortunato franchise
diventa ancora più d’azione

Per gli appassionati di cinema, la recensione di Giuseppe Di Stefano
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di Giuseppe Di Stefano

Il tempo corre veloce per il maestro della morte John Wick (Keanu Reeves). Dopo aver ucciso la sua nemesi all’interno dell’Hotel Continental, una struttura designata come terreno neutro in cui non è possibile assassinare, il nostro eroe è in fuga e viene “sconsacrato” (ovvero bandito dalla “Tavola”, l’organizzazione sotto cui lavora). Il primo film parlava di vendetta, il secondo di ripercussioni, da questo terzo capitolo sappiamo cosa aspettarci, e non ne restiamo delusi: John Wick 3 – Parabellum è un vero e proprio balletto di proiettili. Ciò che eleva la violenza al di sopra dei cliché del film d’azione è il modo in cui il suo senso del ritmo trascende le sequenze d’azione per farci percepire l’intero film come una danza che arriva fino agli operatori telefonici perfettamente vestiti che si muovono in sincronia.

In questo terzo film, il piano di John Wick è quello di farsi strada verso il Marocco nella speranza di rintracciare il capo supremo della Tavola per chiedere che gli venga concesso di espiare la sua grave trasgressione. Anche se nessuno nell’organizzazione dovrebbe offrirgli assistenza, Wick riceve aiuto da un paio di persone del suo passato: il suo ex mentore (Anjelica Huston) e Sofia (Halle Berry), un tempo assassina, che ora gestisce il ramo in Marocco del Continental e che deve a John un favore passato.

In John Wick 3 – Parabellum il regista Chad Stahelski (ex stuntman che ha diretto anche le puntate precedenti), insieme al direttore della fotografia Dan Laustsen e lo scenografo Kevin Kavanaugh, ci presentano una serie infinita di straordinari effetti visivi e stuntman, scatenando gloriosamente il caos devastante dappertutto e con ogni cosa, dai fucili ai libri e persino da sopra un cavallo. Al centro del film c’è Reeves, che si sente inseparabile da questo ruolo: il suo fascino naturalmente sciolto e pacato è in perfetto contrasto con la violenza oltraggiosa di John Wick, capace di ottenere il massimo dal minor numero di dialoghi.

John Wick 3 – Parabellum non delude mai con il suo stile action non-stop e ci fa sentire nelle mani di registi intenti a creare un’opera di arguzia, stile e visione. Kolstad (sceneggiatore) e Stahelski mantengono l’azione fresca, originale e piuttosto sanguinosa, perciò quello che rimane è una trama molto breve. Ma poco importa perché il divertimento di guardare questo film è nel non sapere mai chi sia un assassino e chi no. Dalla cameriera del ristorante al senzatetto che spinge il suo carrello della spesa rotto, chiunque è una potenziale minaccia. Ogni volta che gli assassini si rivelano, però, scopriamo una parte della migliore sequenza di sparatorie mai girata: il coordinamento dei combattimenti, da solo, meriterebbe il proprio riconoscimento accademico.


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