
Avrebbe compiuto 90 anni mercoledì prossimo. Un’età portata splendidamente, tanto da imbracciare il suo fucile e vincere gare di tiro al volo fino a pochissimo tempo fa. E’ morto nella tarda mattinata di oggi Vincenzo Raffaeli. A Sant’Elpidio a Mare lo conoscevano tutti. Imprenditore calzaturiero, alla guida per decenni di un’azienda ora portata avanti dai figli, “Maceratì”, come in molti lo chiamavano, era molto stimato in paese.
A livello sportivo era un’autentica autorità nella sua disciplina. Centinaia i titoli vinti imbracciando il suo fucile, a partire dagli anni 50, per arrivare all’ultimo successo, nel 2017, a quasi 88 anni, con il successo al gran premio Perazzi, tappa del campionato italiano, conquistato con un eccezionale percorso netto al tiro. Un lunghissimo palmares, quello di Raffaeli, che ha vinto trofei e titoli anche all’estero.
Nel tiro al piccione ed alle eliche, le sue specialità, è stato persino campione del mondo Master e vincitore della Coppa del mondo, titoli conquistati da fine anni 90 in poi. Si è laureato campione iridato alle eliche nel 1999, si è confermato a Valencia nel 2000, anno in cui ha conquistato anche la Coppa del mondo, vinta nuovamente nel 2001. Nel 2002 è stato iridato a Granada nel tiro al piccione ed ha vinto in questa disciplina la Coppa del mondo. Gli ultimi successi internazionali nel 2011, quando si è laureato campione superveterano a Madrid, ed ha vinto in Portogallo il campionato del mondo Fedecat.
Un palmares ed una incredibile longevità sportiva che sono valsi a Raffaeli l’ammirazione di tutti gli appassionatidi tiro al volo in Italia ed oltre. Vincenzo ha ricevuto la stella d’argento e di bronzo del Coni per meriti sportivi. Era vedovo da alcuni anni, lascia tre figli. I funerali si celebraranno lunedì pomeriggio alle 16 in Collegiata.














