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Di Ruscio in Fratelli d’Italia, ora è ufficiale
“Un ottimo candidato per le Regionali”

FERMO - Accolto l'ingresso in Fdi dell'ex sindaco di Fermo:"Dissesto idrogeologico, tassa di bonifica, sanità e legalità le mie priorità; l'esperienza serve"
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di Pierpaolo Pierleoni

Ora c’è l’ufficialità. Saturnino Di Ruscio approda in Fratelli d’Italia. L’annuncio questa mattina al Gran Caffè Belli, insieme ai vertici provinciali e regionali del partito. Il partito di Giorgia Meloni punta sull’ex candidato sindaco di Fermo, già vicino ad Fdi qualche anno fa. Una figura forte, che diventa anche un serio candidato alle regionali 2020. Entusiasmo, per l’esperto amministratore, qualche sasso dalla scarpa da togliersi per “la persecuzione subita dopo la fine dell’esperienza da sindaco” e alcuni punti che vuole mettere con forza tra le priorità programmatiche di Fratelli d’Italia per le Marche.

E’ il coordinatore provinciale Andrea Balestrieri ad aprire la lunga serie di interventi: “C’è voglia di inglobare, crescere, guardare al futuro con una prospettiva diversa. Il risultato ottimo delle elezioni europee  è stato una leva importante. Di Ruscio ha bussato alla nostra porta ed ha chiesto di mettersi a disposizione per dare un contributo. Non sarà l’unico ad entrare, stiamo costruendo una bella realtà sul territorio”. “Fratelli d’Italia è qui a Fermo con tutta la sua forza nelle Marche – aggiunge il coordinatore locale Rossano Romagnoli – Si fa politica secondo il principio che l’unico politico esperto è quello capace e Nino Di Ruscio lo è. Siamo qui anche per ringraziare un soggetto che ha fatto di Fermo una città provincia”.

Il coordinatore regionale Carlo Ciccioli ripercorre le fase del partito, “dalla ricostituzione di una forza di destra, al periodo di consolidamento dal 2013 as oggi. Ora inizia la fase 3: Fratelli d’Italia diventa partito di governo. Si dice che l’attuale governo non supererà la settimana. Ci servono giovani per sfondare e persone esperte che sappiano gestire la politica. I fatti dicono che Di Ruscio è stato un buon sindaco. C’è fermento in questo periodo, perchè i candidati non si scelgono all’ultimo minuto. Le regionali 2020 sono un’opportunità unica. Abbiamo la vittoria in tasca, dipende da noi. Penso che Fratelli d’Italia possa prendere un seggio per ogni provincia, qui le adesioni di Agostini e Di Ruscio sono eccellenti ad un progetto”.

“Oggi è un bel giorno per chi, come me, c’è sempre stato, anche quando qualcuno diceva che eravamo destinati a scomparire – sottolinea Andrea Putzu – Nino ha chiesto un confronto con il coordinamento provinciale. Nel Fermano arriveranno altri amministratori locali. Per le regionali non è solo un discorso di voti, ma anche di contenuti, il Fermano rimane Cenerentola delle Marche. Nino è una persona che diversamente da chi parla di cambiamento può schierare un’indiscutibile competenza”. La consigliera regionale Elena Leonardi vede “la dimostrazione della capacità del nostro partito di tradurre le idee in soluzioni. In tutte le Marche allarghiamo la base. Il nostro partito sarà decisivo per scardinare il centrosinistra”.

Presente l’on. Francesco Acquaroli, che ritiene “naturale l’approdo di Di Ruscio in un partito che fa politica di territorio. E’ un ritrovarsi gradito per tutti noi. Quella del rilancio delle Marche è una grande sfida, ma passa anche per una visione di territorio che è mancata, in sanità, economia, infrastrutture e valori. Il Fermano è una delle zone più caratterizzanti delle Marche, in Italia e nel Mondo. Chi meglio di Saturnino può rappresentarlo? Lui ed Erminio Marinelli sono stati i primi sindaci a spodestare il centrosinistra ed a portare una speranza. Mancava forse un grande progetto collettivo dal sud al nord della regione che ora c’è”.

Parla per ultimo Di Ruscio, ricorda di essere stato vicino a Fdi già nel 2013: “Si parlò di una mia candidatura al Senato, preferii restare fermo. Ho fatto il mio percorso, ho messo in piedi il movimento civico Servire, basato sui principi di don Sturzo”. Ad ascoltarlo ci sono Alessandro Camponi, in lista col movimento di Di Ruscio ad Ancona, Sergio Cinelli, con cui si è composta una lista ad Ascoli, il sindaco di Torre San Patrizio Luca Leoni, “con cui fondai l’associazione Nuova frontiera. A Porto San Giorgio abbiamo Valerio Vesprini, a Grottazzolna Giorgio Litantrace. Ho sempre cercato di far crescere dei giovani per fare buona politica”.

Non ha dubbi, Di Ruscio, su alcune priorità. “Ho chiesto di inserire nei programmi di Fratelli d’Italia un’attenzione particolare sui dissesti e la tutela dei fiumi, il problema del consorzio di bonifica che ha trasformato un contributo in una tassa. Sulla sanità occorre sapere che al pronto soccorso ci sono medici di una cooperativa emiliana. Oggi non troviamo dipendenti dell’ospedale. Sulla legalità non siamo messi bene e serve un impegno deciso per contrastare tutte le forme di criminalità. Mi riconosco negli ideali di Fratelli d’Italia. Un sano sovranismo ci vuole, serve rimettere al centro le persone ed i territori”.

Ironico, Di Ruscio, quando rimarca che “gli amici del partito forse non sono coscienti del danno che hanno fatto, non sono uno che sta zitto. Ma è l’unica forza politica dell’arco costituzionale che ha sempre creduto in me”. Velenosa la conclusione, ricordando la fase successiva al suo doppio mandato da sindaco di Fermo. “Ho subito una persecuzione, non dall’attuale amministrazione, parlo di quella precedente. Ricordo quando la Guardia di finanza fece un verbale da un milione di euro, pagato senza alcuna contestazione. Si sono intavolate cause tutte perse dall’Asite. Alla fine la magistratura ha riconosciuto che avevamo operato correttamente, quella sanzione non era dovuta. Quella classe politica fu perseguitata, persone perbene trattate a pesci in faccia. Mi contestarono perchè volevo comprare un terreno per allargare la discarica, dicevano che costava troppo. La terra per il nuovo ospedale di Fermo è stata pagata più del doppio”.

In chiusura, tocca al leader regionale Carlo Ciccioli rispondere sulle candidature e le alleanze. “Per le regionali va ripercorso lo schema nazionale, fin qui vincente ovunque. Centrodestra unito più liste civiche, credo che ce ne saranno almeno un paio. Anche per le elezioni amministrative a Fermo l’obiettivo è ricomporre un’area di centrodestra unita. Sulle regionali, se la legge rimane la stessa potremo schierare 4 candidati, 2 uomini e 2 donne. La logica è quella di ottenere il massimo consenso possibile e in quest’ottica Di Ruscio è certamente un ottimo candidato. Ma non ha posto alcun paletto sulla sua candidatura”.

 


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