“Diamo a Cesare quel che è di Cesare, al reparto di Medicina interna Amandola dell’ospedale Murri di Fermo sono impeccabili, eccezionali”. E’ l’attestato di stima di un uomo dimesso ieri dopo essere stato ricoverato per una settimana. E le sue parole descrivono un reparto e dei professionisti senza macchia: “Sono tutti eccezionali. A partire dal primario Gualtiero Zega. Ma voglio menzionare anche le dottoresse Paola Arma, Giovanna Garofalo e Angela Garofalo. E ovviamente gli infermieri guidati da Rosanna Galiè, ossia Loretta Andreucci, Letizia Bucci, Gabriella Cesetti, Loretta Cozzi, Marika Del Gaudio, Daniela Fratini, Sandra Papetti, Giuseppina Pieragostini, Germana Quatrini, Roberta Ripani, Martina Sciamanna, Rosa Serra e Orietta Venarotta, insieme all’oss Gianluigi Improta”.
“Quando sono arrivato – racconta il paziente fermano – mi hanno immediatamente preso in cura. Oltre ad avermi seguito in ogni istante della mia permanenza in ospedale, con garbo e professionalità, hanno fatto in modo che la mia permanenza in ospedale fosse la più lieve possibile. Sono di una professionalità assoluta, tutti, competenti, disponibili a tutte le ore, appena vengono chiamati arrivano subito. L’igiene del reparto è fuori discussione. E poi, certo un aspetto da non sottovalutare, sono sempre col sorriso sulle labbra. E questo, quando si è su un letto di ospedale, è davvero fondamentale. In altre parole riescono ad alleggerire moltissimo la tensione, a smussare le preoccupazioni del paziente, per la sua cura a 360 gradi, non solo fisica ma anche psicologica. Io non posso fare altro che ringraziarli all’infinito. E sarò loro – conclude Francesco, il paziente – per sempre grato, per avermi salvato, e per essere un fiore all’occhiello della sanità fermana, dell’Area vasta guidata dal direttore Livini, e non solo”.















