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Tulli (Lega): “Prendere in considerazione la riapertura degli ospedali di P.S.Giorgio, Montegiorgio o Sant’Elpidio a Mare”

LEGA - "Auspichiamo che anche altre categorie di lavoratori a rischio di contagio e diffusione contagio siano sottoposte a tamponi"
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Gianluca Tulli

 

“In queste ore e in questi giorni, sicuramente molto difficili, è complicato intervenire in merito a questioni politiche; la nostra gente è spaventata e concentrata in tutt’altri problemi, tuttavia ci sono questioni che non possono essere rimandate proprio perché riguardano la Salute dei nostri cittadini”. Inizia così l’intervento del responsabile della Lega di Fermo Gianluca Tulli.

“Dopo anni di politica scellerata, di tagli, di chiusura degli ospedali periferici, di riduzione dei servizi, di numero di posti letto per abitante più basso della regione, in piena emergenza sanitaria a causa del coronavirus, ci troviamo di fatto senza l’unico ospedale provinciale, essendo stato designato come ospedale Covid.  Mentre le altre province hanno mantenuto l’ospedale principale No-COVID (vedi Macerata ed Ascoli Piceno), qui a Fermo, essendo l’unico ospedale della provincia, in caso di  altre patologie siamo costretti a spostarci ad Ascoli o Macerata. Persino l’ UTIC (unità terapia intensiva coronarica) è stata smantellata per creare spazi alla rianimazione. Anche in questa situazione, tutti noi cittadini di Fermo e del fermano, siamo ulteriormente penalizzati.  Per di più l’ospedale INRCA, in questa fase di emergenza, è stato convertito in ospedale post-COVID, ossia per accogliere i pazienti che hanno superato la fase critica del COVID-19.  Perfino la struttura ospedaliera territoriale per anziani, su una popolazione che conta l’età media più alta della regione, viene sacrificata. Va bene tutto in caso di necessità; ma chi ha rappresentanza istituzionale, prende parte a queste decisioni o si limita a prendere ordini, non tutelando in pieno la salute di tutti i cittadini?”

Tulli aggiunge: “Lega Fermo ritiene che la riapertura degli ospedali di P.S.Giorgio, Montegiorgio o Sant’elpidio a Mare debba essere presa in seria considerazione per la cura delle situazioni estranee al contagio, in totale sicurezza per loro e per il personale medico . Nessuno può al momento dire quanto durerà o quando finirà l’emergenza, prevedere l’utilizzo di queste strutture ospedaliere periferiche, dopo un’ attenta valutazione, è quanto mai opportuno.  Inoltre, considerando la situazione critica del Murri (sia per il personale che per i pazienti di altri reparti che rischiano il contagio), ormai oggetto di articoli di stampa, sollecitiamo il  Sindaco, come al solito silente sulle questioni importanti di Sanità locale, a  chiedere, con forza, alla Regione Marche di voler sottoporre a tampone tutti gli operatori sanitari e non sanitari,(medici, infermieri e quanti vi lavorano) e quanti devono recarsi a far visita nei reparti. Auspichiamo, inoltre, che anche altre categorie di lavoratori a rischio di contagio e diffusione contagio siano sottoposte a tamponi”.


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