Sarà che non siamo ancora nella fase 2, le cui disposizioni sono ancora tutte da conoscere, sarà che il 25 aprile da sempre spinge a uscire di casa, magari per una passeggiata usl lungomare o in spiaggia, sarà pure che il sole di oggi di certo non aiuta a restare tra le quattro mura domestiche. Fatto sta che quella di oggi per la polizia della questura di Fermo è una giornata a cui prestare particolarmente attenzione. Il motivo è semplice: quanto elencato sopra stride con le norme antiCoronavirus ancora tutte in vigore. Insomma non c’è 25 aprile assolato che tenga. Non si può uscire da casa se non per lavoro, motivi di salute o strette necessità. E a questo aggiungasi quanto richiesto dal prefetto Vincenza Filippi nell’ultimo comitato provinciale di ordine e sicurezza, ovvero pattugliamenti costanti a Lido Tre Archi. E lo schieramento della polizia di Stato è servito.

Questa mattina, infatti, 7 pattuglie della questura di Fermo, tra volanti, Squadra Mobile e Scientifica, per un servizio disposto dal questore Luciano Soricelli e coordinato sul campo dal commissario Sandro Serroni, hanno perlustrato la costa, da Porto San Giorgio a Lido Tre Archi e ritorno. Controlli anti-Covid19, si certo. ma anche una presenza massiccia nel quartiere più problematico del Fermano. Diverse le sanzioni elevate nei confronti di automobilisti e passanti che se ne andavano in giro senza un valido motivo. Occhi puntati anche su eventuali assembramenti, a partire proprio da Lido Tre Archi. Ma, a onor del vero, all’arrivo della polizia, le strade del quartiere si sono desertificate, svuotate, in un attimo. Non solo Tre Archi, però, si diceva. Le pattuglie della Questura di Fermo hanno effettuato controlli anche lungo la statale Adriatica, tra Porto San Giorgio e Fermo, concentrandosi sui principali crocevia come l’ingresso sud di Porto San Giorgio e l’incrocio con la strada Fermana. Per un 25 aprile all’insegna della lotta della Questura di Fermo al Coronavirus.

© RIPRODUZIONE RISERVATA