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Due giovani accoltellati
sul lungomare sangiorgese,
indagine lampo della Questura:
Individuato il responsabile

PORTO SAN GIORGIO - Dalla Questura: "Nella dinamica degli eventi, ricostruita dal personale della Squadra Mobile, il giovane ubriaco aveva incontrato nei pressi di uno chalet, nella notte, un gruppo di coetanei tra i quali un ragazzo, conosciuto da anni, che aveva iniziato a provocare, in maniera scomposta, prima verbalmente poi estraendo da una tasca un coltellino con il quale, improvvisamente lo ha colpito il suo antagonista. Quest’ultimo è stato subito soccorso da un amico il quale, a sua volta, è stato colpito, con la piccola lama, sulla coscia"
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di redazione CF

Nelle prime ore di domenica due giovani italiani (uno di origini kosovare e l’altro calabrese) sono stati medicati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Fermo per leggere ferite da arma da taglio subìte sul lungomare sangiorgese. In poche ore gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a ricostruire la dinamica degli eventi e ad identificare il responsabile dell’aggressione e delle lesioni, giudicate, comunque, guaribili in pochi giorni”. E’ quanto riferiscono dalla Questura di Fermo sull’inquietante fatto di sangue avvenuto intorno alle 4 di domenica scorsa sul lungomare Gramsci centro, a Porto San Giorgio. Un fatto che ha dato la stura a una raffica di commenti sui social. E c’è anche chi ha ritirato in ballo l’ordinanza, definita “opportuna” del sindaco Nicola Loira che lo scorso anno vietava la somministrazione di bevande alcoliche a minori, un’ordinanza vista da molti come un freno all’escalation di abuso di alcolici, appunto, tra giovanissimi e di riflesso alla degenerazione della movida fatta anche di assunzione, troppo spesso, purtroppo, anche di sostanze stupefacenti, come più volte denunciato dagli operatori balneari.

Ma tornando al fatto specifico: “L’accaduto è stato determinato da dissapori e screzi in corso ormai da anni tra i due giovani feriti e l’autore, un ventenne italiano, compagni di scuola fino a tre anni fa. Pochi minuti dopo l’accaduto il personale della Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di controllo per il rispetto del divieto di assembramento nei luoghi della movida serale del litorale fermano disposti dal Questore, ha rintracciato un giovane italiano (di origini nordafricane) in evidente stato di ebbrezza alcolica, disteso per terra a causa dell’eccessiva assunzione di bevande alcoliche il quale, non essendo in possesso di documenti di identità e non riuscendo neppure a fornire le proprie generalità, è stato accompagnato in Questura dove è stato foto-segnalato.
Durante le operazioni di identificazione è arrivata la notizia della presenza in ospedale dei due giovani feriti e l’acume degli investigatori, insieme alle risultanze dei primi accertamenti esperiti sul posto, ha consentito di collegare il giovane in stato di ebbrezza al ferimento.
Nella dinamica degli eventi, ricostruita dal personale della Squadra Mobile, il giovane ubriaco aveva incontrato nei pressi di uno chalet, nella notte, un gruppo di coetanei tra i quali un ragazzo, conosciuto da anni, che aveva iniziato a provocare, in maniera scomposta, prima verbalmente poi estraendo da una tasca un coltellino con il quale, improvvisamente ha colpito il suo antagonista. Quest’ultimo è stato subito soccorso da un amico il quale, a sua volta, è stato colpito, con la piccola lama, sulla coscia. L’autore delle lesioni aggravate dall’uso dell’arma bianca, è stato denunciato dal personale della Polizia all’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica”.

NOTTE DI SANGUE E PAURA Due ragazzini feriti con un’arma da taglio, la Polizia ‘blinda’ il lungomare


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