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Fermo e Porto San Giorgio
sugli scudi per la Fiab

CICLOVIE - Il coordinatore regionale della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Tosi, plaude agli sforzi delle due municipalità della provincia, a finanziare progettualità finalizzate alla realizzazione di percorsi ciclabili
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Il lungomare di Porto San Giorgio

“Buone notizie dal sud delle Marche. Non capita spesso di parlare bene degli amministratori pubblici, questa volta è d’obbligo per quanto deciso a proposito di mobilità ciclopedonale a Fermo e Porto San Giorgio”.

Apre così una nota della Fiab, acronimo di Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che per mano de coordinatore regionale, Enrico Tosi, prosegue: “Nel primo caso è stata approvata una variazione di bilancio che servirà anche a cofinanziare il ponte ciclopedonale sul Tenna, tra l’area di Campiglione di Fermo e quella della ex Conceria, sempre nel territorio comunale di Fermo”.

“Tutto questo è funzionale a migliorare i collegamenti tra la pista ciclabile prevista lungo il fiume Tenna e la ciclovia adriatica in corso di realizzazione dal Veneto alla Puglia con una duplice funzione: migliorare la viabilità e la sicurezza negli spostamenti quotidiani e incentivare il cicloturismo che nella nostra regione può trovare offerte di ogni tipo – Tosi illustra ancora -. Un’altra variazione di bilancio, questa volta del Comune di Porto San Giorgio, destina 100.000 euro al finanziamento della corsia ciclabile sul lungomare; una soluzione provvisoria nell’ambito del completo rifacimento del lungomare che, contando anche sul supporto della Regione Marche, prevede anche una pista ciclabile di collegamento al costruendo ponte ciclopedonale sul fiume Ete vivo, al confine tra Porto San Giorgio e Marina Palmense, come parte integrante del progetto nazionale della Ciclovia Adriatica, per il quale la Regione Marche ha ruolo di capofila”.

“Importante è anche l’impegno della giunta di Porto San Giorgio di realizzare in futuro una rete ciclabile cittadina tramite collegamenti tra i vari tratti già esistenti. Sono questi due buoni segnali che vengono dal sud delle Marche, che sta evidentemente recuperando terreno nel settore della mobilità sostenibile, cioè in sostanza nel miglioramento complessivo della qualità urbana – ha concluso -. Sperando che presto queste due città si uniscano a Pesaro, Fano, Mondolfo, Urbania, Corinaldo, Grottammare, prossimamente anche Ancona e Civitanova, che in varia misura hanno ottenuto il riconoscimento Fiab di Comune ciclabile sulla base di rigorosi parametri stabiliti tra gli altri da Anci, Inu (Istituto Nazionale Urbanistica) e Università La Sapienza di Roma”.


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