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Lega Fermo: ”La giunta sulla sicurezza
ha poche idee e ben confuse”

FERMO - I consiglieri comunali afferenti al Carroccio: “Basta con gli interventi non risolutivi, a Lido Tre Archi è necessario il presidio fisso. Inutile il solo ufficio di coordinamento nato da poco e basato sul controllo del vicinato"
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Da sinistra Romanella, Giacobbi e Tulli

“Non può rimanere in silenzio la Lega Fermo quando si parla di sicurezza in maniera confusa e fuorviante. L’attenzione mediatica legata ai fatti di cronaca settimanali ,che testimoniano il gran lavoro che Questura e Prefettura portano avanti nella lotta allo spaccio e alla delinquenza, è stata magicamente interrotta dalla nomina nello staff del sindaco del <super commissario> che monitorerà il protocollo di controllo del vicinato firmato lo scorso ottobre dal sindaco”.

Inizia così la nota del gruppo consiliare leghista, presente nell’assise di Fermo con i membri Lorenzo Giacobbi, Gianluca Tulli e Luciano Romanella, che proseguono.

“Nessuno mette in discussione le capacità e competenze dell’ex vicequestore Leo Sciamanna, doti dimostrate negli anni del suo operato a Fermo ed è sicuramente da plaudire lo spirito di servizio volontaristico dimostrato. Tra l’altro lo stesso Sciamanna è un altro interlocutore che può ben ricordare i fatti del 2016, quando lui era in servizio a Fermo e venne fatto il tentativo di attivare un presidio mobile di polizia proprio a Lido Tre Archi: nonostante gli allora elogi di Calcinaro, che dichiarava che <a breve sarebbero arrivate ulteriori novità>, prendiamo atto che dopo cinque anni ancora non è stato fatto nulla di concreto”.

U consiglieri della Lega incalzano. “Il presidio mobile fu la dimostrazione che un tentativo sporadico lasciato al caso non porta i suoi frutti, e crediamo che il controllo di vicinato così proposto e da solo farà la stessa fine. Serve attuare scelte strategiche e ben definite. La Lega Fermo oramai da più di un anno ribadisce fermamente la necessità di un presidio fisso delle forze dell’ordine a Lido Tre Archi. Lo abbiamo detto più volte sulla stampa, lo abbiamo chiesto a maggio scorso con una mozione fatta cadere nel vuoto da Calcinaro che non ha più convocato il consiglio comunale fino a dopo le elezioni, e lo abbiamo ribadito fortemente per bocca del nostro leader nazionale, Matteo Salvini, in visita nel Fermano lo scorso giugno”.

“Il presidio fisso delle forze dell’ordine è l’unico modo per garantire sicurezza al territorio e sicuramente spetta al Comune di Fermo, anche in veste di capoluogo di Provincia, spingere ed accelerare i tempi per una progettualità che porterà benefici tanto ai fermani residenti lungo la costa quanto agli abitanti di Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio. Questo vuol dire uscire dall’ordinaria amministrazione: la sinergia con il territorio va creata concretamente anche su tematiche importanti e di interesse di tutti, non solo per i programmi degli eventi di Natale o Carnevale”, hanno continuato Giacobbi, Tulli e Romanella.

“Siamo onesti, il controllo del vicinato così proposto non è né un servizio al cittadino, né la soluzione per risolvere il problema sicurezza sulla costa. Anzi, è l’ennesimo specchietto per le allodole per far vedere che qualcosa cambia quando non cambia nulla. Come si può garantire un servizio accessibile a tutti i cittadini dando esclusivamente la possibilità di inviare una mail per le segnalazioni, dichiarando inoltre che per le emergenze bisognerà rivolgersi sempre al 112 e 113? Riguarderà tutti i quartieri, come noi ci auguriamo, o solo Lido Tre Archi visto il memorandum firmato da Calcinaro con i residenti della zona la scorsa estate nel pieno lancio della sua campagna elettorale? È stata prevista una comunicazione che possa raggiungere tutti i cittadini nelle loro abitazioni o ci si accontenta dell’ennesima ricerca di visibilità sui media e sui social che lascia il tempo che trova?”, gli interrogativi dei leghisti cittadini.

“Nel rispetto di Sciamanna, ci auguriamo che la sua figura non funga da parafulmine per uno scarico di responsabilità da parte del sindaco vista la tematica delicata, testimoniata dal fatto che ad oggi, dopo sei anni di amministrazione, non è stato ancora fatto nulla di concreto e risolutivo”, l’avvio verso le conclusioni.

Dal capogruppo Giacobbi, infine, un ultimo appunto sulle politiche di prevenzione e cultura della legalità citate dallo stesso Calcinaro. “In campagna elettorale nel programma Lega Salvini Fermo abbiamo affermato con chiarezza come queste dovessero essere portate avanti con progettualità strutturate e attraverso politiche di contrasto nette e ferme contro l’utilizzo di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcol, specialmente tra i giovani e grazie a progetti specifici nelle scuole. È assurdo paragonare tutto ciò all’attività volontaristica di un singolo cittadino o all’apertura di una casella di posta elettronica per ricevere segnalazioni, attuate dall’attuale giunta – le sue illustrazioni -. I cittadini di un capoluogo di provincia si aspettano qualcosa in più ed è per questo che la Lega Salvini Fermo rinnova la sua apertura e disponibilità a collaborare per il bene del territorio creando i contatti necessari con le istituzioni regionali e nazionali ove necessario”.

 

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