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“Basta con gli approcci ideologici
sull’uso della pillola Ru486″
L’intervento dell’assessore Baldassarri

POLEMICA - "La pillola Ru 486 rispetta in pieno il dettato della legge 194". Così l'assessore alle pari opportunità, Elisabetta Baldassarri, intervenendo nella polemica sollevata dal centrodestra regionale contro l'uso della pillola abortiva nei consultori.
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di Sandro Renzi

Non si placano le polemiche dopo l’accesa discussione in Consiglio regionale sulla pillola abortiva e il no rimarcato dalla maggioranza di centrodestra alla sua somministrazione nei consultori.

Assessore Elisabetta Baldassarri, lei ha anche la delega alle pari opportunità, come giudica la posizione emersa in seno all’Assemblea legislativa in materia di pillola Ru 486?
L’approccio utilizzato sulla Legge 194 e sulla sua applicazione è spesso un approccio ideologico, la legge 194 è una legge dello Stato, nata per garantire la salute e la dignità delle donne, che deve essere correttamente applicata.

Qual è il suo obiettivo?
Va detto chiaramente che non è una legge a favore dell’aborto, bensì una legge scritta con l’obiettivo primario della tutela sociale della maternità attraverso la rete dei consultori familiari, un obiettivo che si intende perseguire nell’ambito delle politiche di tutela della salute delle donne. Pertanto deve essere in questo senso garantita la sua applicazione, con tutti gli strumenti che lo Stato e le Regioni hanno a disposizione.

Eppure il tema è ancora divisivo
Qui non si discute delle opinioni e posizioni di questo schieramento politico piuttosto che dell’altro, opinioni personali e/o etiche che vanno comunque rispettate, pur se non condivise; qui si discute della necessità, a fronte di una legge dello Stato, di mettere in condizione la donna, qualsiasi sia la scelta e le motivazioni, e la legge lo dice molto bene, di avere la garanzia e il diritto di scegliere. Nella legge 194 si dà grande valore al ruolo dei consultori, ovvero della medicina del territorio, che devono essere potenziati dal punto di vista della capillarità territoriale e delle risorse umane, perché il diritto alla salute è un diritto universale, sancito dalla Costituzione e deve essere garantito a tutti, in particolare a chi si trova in una situazione e condizione di fragilità, come quella di una donna che deve prendere decisioni legate all’interruzione di una gravidanza; solo chi si trova in quella situazione può comprenderne lo strazio.

La Pillola Ru 486 rispetta il dettato della legge 194?
Le linee guida del Ministero sulla Pillola Ru 486, basate su un’evidenza scientifica, rispettano pienamente il senso della legge 194 e sono indicazioni operative che attuano una legge che è legge di civiltà; le linee guida garantiscono la tutela della salute della donna e comunque il libero arbitrio di ciascuno rispetto ad una scelta che è strettamente personale e comunque da rispettare; chi ha vissuto questa esperienza sa perfettamente di che cosa parlo. L’approccio non può e non deve essere un approccio ideologico.

Il tema in Regione è stato al centro di un confronto piuttosto duro. Il capogruppo di Fdi, Carlo Ciccioli, ha parlato anche di sostituzione etnica
Passaggio inaccettabile e aberrante quello di Ciccioli, condiviso da altri esponenti del Governo regionale; assurdo paragonare gli italiani ai nativi americani. In realtà non è necessaria alcuna competenza specifica per sapere che la teoria della sostituzione etnica è una falsità colossale. Basterebbe fare due semplicissime operazioni aritmetiche: operazioni queste che, se svolte dai più, svelerebbero e vanificherebbero i tentativi di sostituzione irrazionale in corso. È questa la sostituzione etnica? Poco più di 5 milioni di cittadini stranieri – di cui una larga parte, ma non la totalità, proviene da paesi non europei – riuscirebbero a sostituire etnicamente 60 milioni e più di italiani? La propaganda imperante preferisce prendersela con gli immigrati, negare che profughi e richiedenti asilo siano costretti ad espatriare da guerre, violenze di varia natura, povertà estrema, sfruttamento coloniale diretto e indiretto, terrorismo e fondamentalismo, dietro i quali, al di là di distorsioni ideologiche-religiose, si concentrano e premono ben più concreti e inconfessabili interessi politico-economici; regimi autoritari, supportati, più o meno occultamente, da società e/o governi stranieri. Una volta per tutte si prenda visione che non c’è una razza che possa fare meglio di un’altra, che possa contribuire all’evoluzione culturale della specie nello spregio di altre, considerate non all’altezza di partecipare al processo vitale dell’umanità.


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