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Il piano delle antenne in Commissione
Vitturini: “Due condizioni per votarlo”

PS.S.GIORGIO - Il piano delle antenne arriva finalmente in Commissione. Sarà una seduta aperta a tutti i consiglieri comunali. La rappresentante di FdI, Maria Lina Vitturini, pone due condizioni per la sua approvazione.
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Il Comune di Porto San Giorgio

di Sandro Renzi

Approda in seconda Commissione l’atteso piano delle antenne. L’invito a partecipare è stato esteso a tutti i consiglieri comunali e non solo ai componenti di diritto della Commissione comunale. “Eccellente, perché la convocazione plenaria significa un’apertura del sindaco alle tante istanze manifestate in quest’ultimo periodo, ma rappresenta pure una prima vittoria di quanti si oppongono alla linea finora tracciata dall’Amministrazione” afferma Maria Lina Vitturini di FdI. “Va tenuta, tuttavia, ben alta la guardia, anche da parte dei cittadini, perché l’installazione di nuove antenne è sempre dietro l’angolo e perché le nuove tecnologie possono essere molto invasive” prosegue la consigliera comunale “se da parte del sindaco apertura vi è stata con questo plenum, allora ìndico qui, nero su bianco, le necessarie premesse affinché vi sia una effettiva collaborazione da parte di tutta l’opposizione a questo progetto, per tutelare l’interesse dei cittadini e non per avere il solito compromesso con il quale l’Amministrazione cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte”.

La Vitturini chiede quindi che il piano antenne sia da tutti i consiglieri partecipato e condiviso, basato inoltre su due elementi. “Mi riferisco alla firma da parte del sindaco di quel documento tanto obliato, ovvero il divieto di sperimentazione del 5G sul territorio comunale e all’installazione di centri di monitoraggio elettromagnetico permanenti, i quali rivelino la vera potenza delle emissioni sul nostro territorio comunale“. Queste, dunque, le condizioni poste ” a tutela della salute pubblica” rimarca ancora la Vittirini. “Va inoltre ricordato che se la commissione viene aperta per garantire la più ampia rappresentatività alle decisioni che il Comune intenda prendere, allora è ugualmente vero che vanno interpellati gli stessi cittadini, magari con incontri dibattito aperti ed in streaming, affinché arrivino da parte loro quelle indicazioni di massima che possano garantire la vera e totale condivisione delle scelte dell’azione di governo”.


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