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Lungomare: no alla pista ciclabile prima dell’estate, Loira: “Priorità al cantiere della Ciip”

P.S.GIORGIO - Slitta la realizzazione di una corsia ciclabile sul lungomare Gramsci. Ad annunciarlo il sindaco Nicola Loira. "Non possiamo pregiudicare la ripartenza post covid delle categorie con un cantiere che richiederebbe due mesi di lavoro". Attesa per un progetto della Ciip che porterà via dalla spiaggia un tratto del collettore fognario. "Obiettivo strategico per la città" dice il sindaco.
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La corsia ciclabile sul lungomare Gramsci si farà, ma non adesso. E’ stato uno dei temi più discussi degli ultimi mesi in seno alla maggioranza e non sono mancati anche  momenti di tensione. Il sindaco Nicola Loira prosegue nel frattempo il lavoro, di concerto con l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Di Virgilio, e traccia quella che potremo definire una sorta di road map per il prossimo autunno.

Sindaco, qual è stato l’iter seguito negli ultimi mesi su questo delicato tema

Come noto abbiamo commissionato un progetto di fattibilità prima di decidere, come peraltro merita un luogo così strategico per la nostra città. La maggioranza lo ha esaminato e sono emerse anche posizioni diverse, nessuna però contraria alla necessità di dotare il lungomare Gramsci di un percorso per la mobilità dolce. Si tratta di un’opera pubblica fondamentale per Porto San Giorgio, così ho rivolto un appello ai consiglieri di maggioranza a ragionare in termini di prospettiva, insomma a guardare avanti.

In che senso?

Pensare ad un nuovo assetto della città dove gli spazi pedonali e per la mobilità dolce possano diventare un valore aggiunto non solo per chi vi risiede ma pure per chi ha strutture ricettivo-turistiche.

Come a voler dire che non c’è solo la corsia ciclabile del lungomare Gramsci a cui mettere mano

Infatti. Non a caso ci siamo dotati di uno studio di fattibilità per il nuovo lungomare, stiamo lavorando sul fronte della ciclovia Adriatica per la quale abbiamo presentato un progetto estremamente definito e immediatamente cantierabile e per il quale otterremo sicuramente i fondi dalla Regione e come Comune siamo pronti a fare la nostra parte attingendo anche alle nostre casse. Lo ho già annunciato alla maggioranza ed il Consiglio comunale sarà chiamato a deliberare. Ovviamente sarà una progettualità che non riguarderà i prossimi mesi e richiederà del tempo. Dovevamo allora trovare qualcosa che ci consentisse di individuare una soluzione anche provvisoria come appunto la corsia ciclabile. Ed il progetto di fattibilità commissionato ha lo scopo di “calare” la corsia nel contesto del nostro lungomare.

Cosa è emerso studiando le carte?

Chiariamo subito che si tratta di corsia e non pista ciclabile, da ricavare in un contesto promiscuo dove la mobilità dolce affianca quella carrabile, secondo quanto prevede la normativa. Come tale, la corsia non è protetta, è riservata alle bici e in corrispondenza di qualche intersezione è previsto il ricorso a dei cordoli in gomma. Ma, torno a ribadire, come amministratori abbiamo il dovere di ragionare su un nuovo concetto di lungomare. A breve convocherò anche le categorie per un confronto. Ci muoveremo quindi partendo dal presupposto che il lungomare non può e non deve essere, soprattutto in estate, una strada di scorrimento come via XX Settembre. Occorrerà far rispettare il limite dei 30 km/h e preservare la mobilità dolce. Poi c’è il capitolo risorse, che pesa e non poco sulla scelta.

Realizzare la corsia quindi costerebbe molto?

Il doppio di quanto accantonato e stimato. Non si tratta, come molti dicono, di una semplice pennellata a terra. Occorre sistemare le zanelle, il manto stradale, prevede cordoli, segnaletica, rialzare tutti gli attraversamenti pedonali. Insomma c’è da fare un lavoro non indifferente che, gioco forza, andrebbe a coincidere con un momento, si spera, post-covid fondamentale per la ripartenza del settore turistico. Aprire insomma un cantiere a ridosso dell’estate, con una previsione di circa due mesi, non ci è sembrato opportuno in questa fase anche perché riguarderebbe ovviamente tutto il lungomare, da  nord a sud. E poi a toglierci dall’imbarazzo sullo slittamento del progetto è sopraggiunta una novità.

Di cosa si tratta?

La Ciip ha ottenuto un importante finanziamento della Regione Marche che dovrà essere speso entro novembre. Sono finanziamenti per mettere in sicurezza i sollevamenti fognari in spiaggia e spostare il collettore attualmente ubicato sull’area demaniale verso la strada. Un’opera strategica per la città che potrà essere realizzata solo scavando a cielo aperto, contrariamente ad un’altra soluzione che si era prospettata inizialmente. Questo cantiere, si tratta di un primo stralcio, sarebbe incompatibile con qualsiasi altra opera che volessimo far partire sul lungomare. A giorni ci sarà la Conferenza dei servizi per dare l’ok al progetto che ha una rilevanza ambientale veramente significativa per Porto San Giorgio e la sua spiaggia.

Coinvolgerete la minoranza oltre che sui finanziamenti anche sulle scelte per la viabilità?

Ovviamente sì

Oltre alla corsia ciclabile il progetto avrebbe modificato anche parte della viabilità interna e questo pare abbia incontrato alcune perplessità in seno alla maggioranza

Perplessità legittime e che accolgo. Ci sono delle criticità legate alla modifica della viabilità. Il senso unico sul lungomare cambierebbe  in direzione sud, oltre ad alcuni sensi unici invertiti ad esempio in viale della Vittoria o via IV Novembre. Al momento non ci sono studi che suffraghino queste scelte. Non sono impattanti ma richiedono un approfondimento. Le cose insomma noi le vogliamo fare e bene, non in maniera approssimativa, tanto più che la nostra città non ha di fatto più spazi a disposizione. La strada ormai è segnata e vogliamo assolutamente aprire una nuova pagina per la viabilità cittadina.

(redazione CF)

 

 


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