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Torna il bando del baratto amministrativo: i cittadini in difficoltà possono saldare i propri debiti con il Comune

FERMO - Con regolamento, approvato dal Consiglio Comunale nel settembre 2016, sono stati definiti i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi di riqualificazione del territorio, proposti da singoli cittadini, cittadini associati o associazioni, che possono riguardare ad esempio la pulizia, la manutenzione di aree verdi, interventi di decoro urbano, con finalità di interesse generale.
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Un misura virtuosa, apprezzata ed efficace. Torna il bando del Baratto amministrativo che l’Amministrazione Comunale di Fermo promuove per il quinto anno consecutivo.

Una possibilità che dà modo ai cittadini in difficoltà, con Isee non superiore a 13 mila euro, di poter saldare i propri debiti con il Comune circa le imposte come Imu e Tari e alcuni servizi, come ad esempio trasporto scolastici, nido e lampade votive, mettendosi a disposizione del Comune stesso per eseguire lavori utili alla collettività.

Con regolamento, approvato dal Consiglio Comunale nel settembre 2016, sono stati definiti i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi di riqualificazione del territorio, proposti da singoli cittadini, cittadini associati o associazioni, che possono riguardare ad esempio la pulizia, la manutenzione di aree verdi, interventi di decoro urbano, con finalità di interesse generale.

“Il baratto amministrativo è una prerogativa incardinata in questo Comune. Nacque da una progettazione dell’allora consigliere Stefano Paci che saluto e ancora ringrazio per l’impegno e il lavoro, una progettazione che stiamo implementando anche in questi momenti difficili. L’invito è per chi è in difficoltà a proporsi e valutare la propria adesione a questa progettualità che costituisce un momento in più di vicinanza verso la popolazione”- ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro.

“Una misura che abbiamo riproposto per la sua validità – le parole dell’assessore al bilancio Alberto Scarfini – un segno di vicinanza che può avere una sua importante valenza, anche in questo periodo emergenziale, per cui con il baratto amministrativo si va incontro alle fasce più deboli per il pagamento dei tributi locali attraverso prestazioni utili all’intera comunità. Un ringraziamento a Savino Febi, che mi ha preceduto, per averlo portato avanti e all’ex consigliere comunale Stefano Paci che lo aveva proposto”.

Soddisfazione, infatti, è stata espressa per questo bando che viene riproposto anche da Stefano Paci che nel corso della precedente Amministrazione aveva promosso e fatto conoscere la validità dello strumento del baratto amministrativo che “assume una valenza fortemente sociale, perché impegna il cittadino a fare qualcosa per il bene della collettività”.
Misura che è valsa in questi anni anche le ribalte nazionali per Fermo sul settimanale Il Venerdì di Repubblica e nella trasmissione televisiva Tg2 Italia su Rai Due, oltre che trasmissioni e dirette radiofoniche Rai.

SOGGETTI AMMESSI
Sono ammessi al bando “Baratto Amministrativo” i singoli cittadini residenti e le formazioni sociali costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute dal Regolamento

REQUISITI DEI RICHIEDENTI
Possono FARE DOMANDA DI PARTECIPAZIONE i cittadini in possesso dei seguenti requisiti: 1) Essere residenti nel Comune di Fermo;
2) Età non inferiore ad anni 18;
3) Idoneità psico-fisica in relazione alle attività da svolgere;
4) possesso di un indicatore ISEE attualizzato del nucleo familiare non superiore a € 13.000,00;
5) essere soggetti passivi dei tributi comunali quali l’imposta municipale propria (IMU) e la tassa sui rifiuti (TARI), ovvero far parte di un nucleo familiare in cui sono presenti soggetti passivi degli stessi tributi ovvero usufruire direttamente o a favore di componente del nucleo familiare dei seguenti servizi comunali: trasporti scolastici, asilo nido e lampade votive.

I cittadini in possesso dei requisiti possono liberamente associarsi per la presentazione di un progetto comune di baratto (ma le prestazioni individuali devono essere definite ai fini dello scomputo individuale dei tributi o corrispettivi).
Sono altresì destinatari del “baratto amministrativo” le formazioni sociali costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute, in possesso dei seguenti requisiti: 1) esercitare la propria attività nel territorio comunale; 2) avere scopi sociali perseguiti compatibili con le finalità istituzionali del Comune di Fermo; 3) essere soggetti passivi dei tributi comunali quali l’imposta municipale propria (IMU) e la tassa sui rifiuti (TARI).
Il modello potrà essere ritirato presso l’Ufficio URP del Comune di Fermo, presso l’Ufficio Tributi del Comune o scaricato dal sito internet www.comune.fermo.it .
La domanda dovrà essere compilata in ogni sua parte, debitamente sottoscritta e corredata da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente. La mancanza della sottoscrizione e/o della copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente, comporta l’esclusione dal baratto amministrativo.

La domanda dovrà essere presentata al Comune di Fermo, entro il giorno 18 GIUGNO 2021 utilizzando una delle seguenti modalità:
– direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Fermo, in via Mazzini n. 4 nei normali orari di apertura al pubblico.
– a mezzo servizio postale, con raccomandata AR, indirizzata al comune di Fermo, Ufficio Tributi, via Mazzini n. 4, 63900 FERMO. In tal caso farà fede il timbro postale di partenza.
– a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.fermo.it

Il destinatario del “baratto amministrativo” opera a titolo di volontariato, prestando il proprio supporto in modo spontaneo, in una logica di complementarietà e non di mera sostituzione di operatori pubblici o convenzionati con l’Ente.
La riduzione/esenzione è applicabile ai tributi/entrate per servizi dovuti per un triennio, comprensivo dell’annualità a cui si riferisce il progetto degli interventi effettuati, decorso tale periodo, nessun beneficio potrà essere fatto valere.
La riduzione/esenzione non può in nessun caso essere richiesta per tributi/ servizi resi relativi ad annualità pregresse.


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