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”Un caffè con l’arte”, il Rotary Club riassapora le video conversazioni con Avano e Martinelli

FERMO - Il docente di origini partenopee e l'ex sindaco di Sant'Elpidio a Mare protagonisti di suggestivi viaggi nella cultura grazie ad appuntamenti organizzati, durante l'ultimo lockdown, dai membri del Distretto fermano in collegamento on line con rotariani di altri angoli d'Italia
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Il professor Gennaro Avano

“Un relatore virtuale del club Rotary di Fermo durante questo periodo di lockdown, è stato il professor Gennaro Avano, docente presso il liceo Artistico di Fermo, saggista e collaboratore di vari quotidiani e riviste culturali quali Quotidiano Napoli, Infinitimondi, Italia-Israele Today e nostro socio dal 2020”.

E’ l’approccio della nuova missiva firmata dal Rotary Club di Fermo, che nel proseguire la suggestiva carrellata di appuntamenti on line vissuti con l’arte nel triste periodo del lockdown, introduce il primo dei due ospiti di quest’oggi (per il primo step, vedi l’articolo sotto correlato).

“I suoi video incontri hanno avuto per oggetto vari focus di antropologia culturale e dell’arte che il relatore ha desunto dalla propria attività di saggista e pubblicista. Se per un verso gli argomenti sono stati particolarmente concentrati su aspetti culturali del Meridione d’Italia, luogo di provenienza e formazione culturale del medesimo (che è di Napoli), dall’altro non hanno mancato di sottolineare e valorizzare la relazione secolare tra la cultura meridionale, in specie napoletana, e le Marche, che sono invece il suo luogo di residenza e di affetto”, prosegue il testo del Distretto fermano.

Tra gli aspetti non secondari, relativamente al ciclo di incontri che ha visto protagonista il professor Avano, vi sono anche i numerosi approfondimenti con la cultura ebraica presentissima nell’antropologia culturale centro meridionale, benché obliata da secoli di censura seguiti alla tragica espulsione di metà ‘500.

La locandina dell’incontro con il docente partenopeo

“Tale evento infatti – afferma quindi il relatore – ha spesso rappresentato, più che allontanamento vero e proprio, solo una dichiarazione di conversione, obbligata, di individui di nascita e formazione ebraica che hanno poi sotterraneamente preservato la cultura originaria. I focus avvenuti tra novembre e maggio, hanno allora avuto per oggetto la relazione culturale tra Napoli e le marche; un approfondimento sugli aspetti misterici ed esoterici nella musica meridionale, sia colta che popolare e uno sull’antico culto sincretico delle anime penitenti”.

Il medesimo, come referente dell’associazione territoriale Italia-Israele, oltre che di socio del Rotary club fermano, si è poi prodotto nei detti approfondimenti sulla cultura semitica in Meridione, con un focus specifico sulla Calabria (di cui il Club di Fermo ha avuto come ospite il presidente della Ferderazione Nazionale Italia-Israele, il dottor Giuseppe Crimaldi) e una presentazione di un libro di una scrittrice neozelandese di origine ebraica, con la presenza della stessa autrice. Infine, sempre sul tema, a fine maggio è previsto un focus ulteriore sul semitismo nel Piceno Palmense.

Il dottor Giovanni Martinelli

“Un altro socio eccellente che ci ha molto piacevolmente intrattenuto con le sue video conversazioni è stato il dottor Giovanni Martinelli, di Sant’Elpidio a Mare (dove è stato anche sindaco), già dirigente di banca, si occupa da sempre di ricerche storiche e di tradizioni, con particolare attenzione alla riscoperta e valorizzazione di personaggi del Fermano, promuovendo sia la pubblicazione di monografie sia l’organizzazione di convegni e conversazioni – la descrizione del secondo ospite da parte dei rotariani -. Ha al suo attivo oltre venti pubblicazioni. Pubblicista, cura la rubrica Storie Nostre per il quotidiano Il Resto del Carlino. Ha fondato l’Academia Elpidiana di studi storici, della quale dirige la Collana di studi storici elpidiensi e il periodico Il Mio Paese. È presidente dell’Accademia Organistica Elpidiense, con la quale promuove la ricerca nelle fonti musicali e la valorizzazione del patrimonio organario marchigiano. Marchigiano dell’anno 2016, è stato presidente della Federazione Italiana Giochi Storici. Ha presieduto il club Rotary di Fermo nel 2003/04 ed è stato presidente del comitato organizzatore dell’Assemblea Distrettuale 2004”.

In particolare, il Rotary Clubd di Fermo, tra gli altri, ricorda i suoi interventi:

Fra Estro e Follia – Le vite avventurose dei poeti Giuseppe Vannicola e Giovanni Antonelli. Di Montegiorgio il primo, di Sant’Elpidio a Mare il secondo furono due personaggi <maledetti> nel puro spirito ottocentesco. Vannicola fu violinista, scrittore, giornalista, traduttore, poeta, editore: animatore del salotto di Marinetti, fondò a Firenze La Reve du Nord, una delle più raffinate riviste di poesia che scoprì i talenti di Papini, Amendola, Prezzolini, amico di Gide e traduttore di Wilde. Affetto da sifilide e artrosi deformante, visse randagio fra salotti e ospedali, morendo suicida a soli 39 anni sugli scogli di Capri. <Genio da manicomio> come lo definì il Lombroso, Antonelli visse entrando e uscendo dai carceri e dai manicomi di tutta Italia, scrivendo la sua vita e le sue sciagure in rima (“Il libro di un pazzo”). Anarchico a suo modo sono di rcente lo hanno rivalutato”. Tra le produzioni, si ricordano:

L’evento vissuto con l’ex sindaco di Sant’Elpidio a Mare

Gli Ordini Cavallereschi Oggi – Storia, legislazione, traduzione, falsità. Oggi hanno un rilancio. Quelli “veri” vantano mille anni di storia, e tramandano le origini dopo essersi dati una mission nel mondo reale (l’assistenzialismo e il soccorso nelle calamità l’Ordine di Malta, il sostegno alla Terra Santa quello del Santo Sepolcro). Si è parlato di questi, con la loro storia e il loro ordinamento attuale, e di quelli di distinzione degli stati moderni, ma anche dei tanti ordini “fasulli”, non riconosciuti e quindi fuori dalla legge italiana – che è stata bene illustrata – che definisce modalità di concessione e di fregio.

Lei Non Sa Chi Sono io – Personaggi insoliti e storie originali del Fermano del passato
Dall’astronomo che stabilì la nascita di Roma (e che ha un cratere sulla luna…) al primo traduttore di Dante, dal cardinale che fece dialogare il Vaticano con il Re al prof di ginnastica inventore del pilates, dall’eroe di El Alamein ai protagonisti del Risorgimento, dal ciclista al quale rubarono il campionato del mondo all’inventore che modernizzò le ferrovie: tanti i personaggi fermani che hanno contribuito a scrivere la storia italiana, e anche oltre, che poco si conoscono. Ecco il senso di quel “lei non sa chi sono io”: non per gloria, ma per conoscere.

 

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