di Sandro Renzi

Fenomeno più contenuto rispetto agli anni passati, almeno dando uno sguardo di prima mattina in giro per la città, ma quello dell’abbandono di rifiuti a ridosso dei cassonetti e delle isole informatizzate resta un problema da affrontare solo con l’utilizzo delle telecamere che possono fungere da deterrente. Al momento, nonostante la presenza di turisti, il sistema sembra reggere. Le segnalazioni non sono molte. Questa mattina in via Milano c’erano alcuni sacchetti a terra abbandonati al calare del buio. I motivi possono essere solo due: o i cassonetti erano già pieni oppure chi li ha lasciati non era in possesso della card per aprire gli oblò. In entrambi i casi la soluzione c’è e i sacchetti non possono essere lasciati fuori dalle isole.

A metà maggio i tecnici della Sgds Multiservizi hanno testato una telecamera installata proprio all’incrocio tra via Milano e viale dei Pini. L’obiettivo era quello di valutare per l’appunto gli aspetti tecnici dell’operazione. L’occhio era puntato ovviamente verso l’isola. Appurata la fattibilità della sua installazione, la società pubblica dovrà ottenere l’autorizzazione dal Comune per posizionare le telecamere in quasi tutte le isole e completare le procedure relative alle norme sulla privacy. “E dove non sarà possibile utilizzarle ricorreremo alle foto-trappole” annuncia il direttore della Sgds, Marco Ceccarani. Sistema quest’ultimo già utilizzato dall’ufficio ambiente della Provincia di Fermo per stanare i “furbetti” della spazzatura che abbandonano i sacchetti lungo alcune strade periferiche. Luglio ed agosto saranno quindi veri e propri banchi di prova per testare anche il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti in un periodo “caldo” sotto il profilo delle presenze turistiche. Sarà l’occasione, eventualmente, per apportare qualche modifica e, a fine stagione, tirare le somme sui quantitativi prodotti e raccolti e sulla percentuale di differenziata.

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