
La prefettura di Fermo
Nel 2025 sono scomparse nelle Marche 386 persone. Svanite nel nulla, all’improvviso, e ritrovate nel 64% dei casi grazie anche al lavoro certosino delle forze dell’ordine e di una struttura che fa capo al Commissario straordinario del Governo per la gestione di questo particolare fenomeno. La provincia di Fermo rientra tra le prime quindici province italiane con il più alto tasso di segnalazioni rispetto alla popolazione (57%), il più alto della Regione se si pensa, ad esempio, ad Ascoli (17%) o Pesaro Urbino (46%) solo per citarne altre due. E’ anche la provincia, tuttavia, dove si registra il tasso più elevato di ritrovamenti (83%). Su 95 persone che nel Fermano pensavano di poter svanire senza lasciare tracce (27 adulti e 68 minori), ben 83 sono state individuate (due purtroppo senza vita), ma 12 mancano ancora all’appello. A Pesaro Urbino, leggendo il rapporto periodico redatto dal Commissario straordinario che dipende dal Ministero dell’Interno, su 156 segnalazioni (130 riguardavano minori) solo il 48% è stato ritrovato. A Macerata le segnalazioni di scomparsa nel 2025 sono state 50, all’appello manca ancora il 38%, ad Ascoli Piceno sono state invece 34 e ad Ancona 51 con un tasso di ritrovamento del 78%.
Tornando al dato regionale, ovvero alle 386 segnalazioni di scomparsa, spicca l’elevato numero di minori (264) a fronte dei 122 adulti. Va detto, per inciso, che ancora sono in corso le ricerche per 25 adulti e 108 minori di cui apparentemente non si sa più nulla. Sul dato dei minori spariti pesa fortemente, e non solo nelle Marche, quello degli stranieri (197) di cui 95 ritrovati. Questo, in estrema sintesi, il quadro di un fenomeno che solo in Italia, e solo lo scorso anno, ha riguardato ben 25.358 segnalazioni (+ 468 rispetto al 2024) (anche se le singole persone interessate sono risultate in realtà 22.065 in forza delle denunce che hanno interessato più volte i medesimi soggetti ndr) con 15.134 ritrovamenti e 10.124 persone per le quasi sono ancora in corso le operazioni di ricerca e con 5.162 segnalazioni ripetute. Quanto specificamente al primo trimestre del 2026, sino al 31 marzo risultano essere state effettuate 4.482 segnalazioni a fronte delle 5.125 registrate nello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 13%.
«Riguardo all’andamento del fenomeno, i dati confermano per il 2025 la confortante considerevole diminuzione della media complessiva delle denunce di scomparsa che si era già registrata nell’anno precedente in raffronto al picco massimo avutosi nel biennio 2022-2023, pur con un moderato aumento del numero di segnalazioni nel 2025 rispetto al 2024 (meno del 2%); ma al tempo stesso i dati rivelano di nuovo l’allarmante persistenza della notevole incidenza del fenomeno migratorio dei minorenni stranieri sul totale delle denunce, essendo altissima la relativa percentuale delle segnalazioni, quasi il 51% dell’intero dato annuale. Nonostante il dato sui minori stranieri, la confortante percentuale complessiva dei ritrovamenti in rapporto alle denunce, che raggiunge il 78% sia per i maggiorenni, stranieri compresi, che per i minorenni italiani, testimonia anche per il 2025 la grande efficacia dell’azione delle Prefetture, delle varie Forze di Polizia e dello altre componenti pubbliche, nonché degli altri Enti coinvolti sul territorio» si legge nel rapporto. Il fenomeno delle persone scomparse, per l’ordinamento ormai da due decenni non costituisce più soltanto un fatto privato delle famiglie coinvolte, per quanto drammatico e angoscioso, bensì una grave tematica per l’intero contesto sociale.
Ma cosa ha spinto questi soggetti, uomini e donne, a tentare di sparire nel nulla? In aiuto arriva il cruscotto realizzato dall’Ufficio del Commissario straordinario dal quale si evince che, nel caso delle Marche, in 339 casi si è trattato di un allontanamento e/o irreperibilità definito generico o volontario, in 15 casi dovuto a conflitti famigliari o relazionali, in 27 casi addebitabili a fragilità psico-medica e in 4 casi di mezzo c’è, sulla scorta di quanto dichiarato in fase di denuncia, l’ipotesi di una sottrazione di minore con relativo reato da accertare.














