Il Consiglio Comunale di Fermo, nell’affrontare la salvaguardia degli equilibrio di bilancio e lo stato di attuazione dei programmi, si è aperto ieri sera ad una discussione politica a 360 gradi: dal ruolo dei partiti al civismo che governa la città.

Ad infiammare la discussione il Capogruppo de “La Città che Vogliamo” Savino Febi, nel prendere atto che la gestione dell’Ente è stata virtuosa in tutto il quinquennio precedente e anche in questo primo anno del nuovo mandato viene riconfermata: “L’Amministrazione ha fatto e continua a fare un lavoro certosino di cucitura di ferite aperte in città da decenni (Piazza Dante, variante del Ferro, Fontevecchia, Mercato Coperto, rotonde Conceria-Marina Palme se-Lido San Tommaso, Terminal ecc.) relazionandosi alla pari con Provincia e Regione non per appartenenza di partito ma per temi concreti da risolvere. Il ringraziamento va in particolare agli uffici e ai dipendenti del Comune – con una menzione speciale alla D.ssa Camastra segretaria comunale ieri all’ultimo Consiglio prima del pensionamento – che hanno sempre dato tutto per permetterci in questi anni di raggiungere gli obiettivi proposti da questa maggioranza civica. Difatti, il civismo che governa Fermo, e sempre più numerose realtà sul territorio nazionale, sostituirà i partiti finché questi non saranno in grado di tornare a dialogare con la società civile per accogliere le loro istanze”.

Nicola Pascucci, da segretario di lista, ha poi precisato: “Abbiamo preso una città fiaccata da una decade di lotte partitiche muscolari, e oserei dire di posizionamento, che l’avevano paralizzato senza risolverne i problemi. Siamo ad esempio riusciti a far ripartire cultura e turismo negli scorsi 5 anni in tantissime situazioni che non sto qui ad elencare, con pure un terremoto di mezzo, il tutto, dal punto di vista finanziario, diminuendo il debito e i mutui contratti dall’Ente comunale.

Ora, nel secondo mandato il nostro compito, possibilmente con lo stimolo della minoranza partitica e civica, sarà quello di continuare una programmazione complessiva di crescita strutturale e endemica per tutta la città. Come consigliere delegato alle ex aree industriali dismesse tra l’altro sono particolarmente felice che il progetto di recupero della ex-Conceria ha visto il nostro Ente piazzarsi come primo comune finanziato delle Marche con ben 15 milioni di euro e con un percorso di riqualificazione di quell’area che ora non è più un sogno ma diventerà realtà. A riprova del fatto che abbiamo ben chiari gli obiettivi per lo sviluppo della nostra città, a differenza della minoranza che pensa il contrario ma che aspettiamo sempre al varco quando avrà proposte costruttive da proporre e condividere”.

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