Il Comitato Antirazzista “5 luglio” di Fermo esprime profondo cordoglio per le vittime del duplice attentato all’aeroporto di Kabul. “Siamo di fronte al feroce epilogo di vent’anni di guerra – spiegano –  un Paese distrutto, con più di 200mila morti ,tra cui moltissimi civili ,il 50% della popolazione sotto la soglia di povertà, quasi tre milioni di persone fuggite dal Paese e cinque milioni sfollati interni, Centinaia di miliardi sono stati buttati nelle operazioni militari (quasi 9 miliardi spesi per la sola spedizione italiana),sotto la consueta propaganda di una missione di pace per “esportare la democrazia” , in realtà guerra imperialista per imporre il dominio e difendere gli interessi economici e geopolitici americani e dell’Occidente. Quell’invasione, che venne chiamata “Enduring freedom”, oggi lascia morti, macerie , oppressione, in primis delle donne e dell’infanzia”.

Da qui l’invito alla mobilitazione: “Di fronte al consumarsi di tale catastrofe umanitaria. siamo tutti chiamati, in prima battuta , a un nuovo impegno democratico e solidale. La lotta contro la guerre neocoloniali e le missioni militari, che solo poche settimane fa il nostro Parlamento ha rifinanziato, deve essere rivolta innanzitutto a imporre misure forti per garantire l’accoglienza immediata dei profughi, a moltiplicare l’attivazione di corridoi umanitari, a velocizzare il ricongiungimento dei familiari , ma anche a contrastare la politica europea dei rimpatri e delle frontiere blindate, a rilanciare una nuova campagna contro le crescenti spese militari che sottraggono risorse enormi alla spesa sociale, alla sanità, alla scuola. Il Comitato 5 Luglio, riunitosi a Porto San Giorgio in una assemblea molto partecipata e sentita, chiede a gran voce: che i Comuni della nostra Provincia ,a partire dalla Città di Fermo, attivino immediatamente tutte le misure di accoglienza e di residenza per ricevere e ospitare in maniera dignitosa i cittadini afghani in fuga e collaborino per la realizzazione dei corridoi umanitari; che le Prefetture della nostra Regione accelerino l’iter dei ricongiungimenti familiari; che i cittadini sostengano quelle organizzazioni , come Emergency , che sono rimaste in Aghanistan per continuare a garantire , come sempre hanno fatto, risposte concrete alla disperazione e alla sofferenza del suo popolo. Per tali motivi il Comitato 5 Luglio indice per domenica 12 settembre, a Porto San Giorgio in Piazza Matteotti, alle ore 18.30, una manifestazione di solidarietà e di chiamata all’impegno attivo a cui parteciperanno rappresentanti di varie associazioni del territorio, unitamente alle testimonianze di cittadini afghani che risiedono nella nostra Provincia e che stanno vivendo il dramma della preoccupazione per la sorte dei loro familiari in pericolo”.

 

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