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Elezioni, le priorità di Italia Viva: centro congressi e porto. Ferranti: “Nessun accordo con 5 Stelle e centrodestra”

PORTO SAN GIORGIO - Incontri a sinistra e con le forze di centro. Italia Viva si prepara alle prossime amministrative. "Niente accordi con 5 Stelle e centrodestra" rimarca il coordinatore di Iv, Nicola Ferranti. E poi il programma: centro congressi e viabilità del porto in primo piano.
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di Sandro Renzi

Italia Viva a Porto San Giorgio sta lavorando ad un progetto politico che punta a creare un campo riformista e liberaldemocratico. L’appuntamento è per le prossime elezioni amministrative, per tale motivo in queste settimane la sezione rivierasca, guidata dal neo coordinatore Nicola Ferranti, ha incontrato diverse forze politiche e “sancito” i primi accordi. Ma è solo l’inizio di un percorso che porterà Iv a confrontarsi con altri partiti e movimenti civici sangiorgesi. In ballo, come detto, ci sono il futuro di Porto San Giorgio e il dopo Loira.

Chi è Nicola Ferranti?

“Ex manager, 78enne, che non ha mai fatto politica in maniera attiva” così si racconta Ferranti “vicino al Partito Popolare, poi diventato Margherita, quindi al Pd. Mi reputo renziano anche se la mia adesione e condivisione non è totalmente acritica. Ora ho tempo da dedicare alla collettività a cui posso dare il mio contributo. Penso che ciò possa avvenire attraverso Italia Viva, partito che a Porto San Giorgio non c’era fino a quando insieme a Giacomo Fagiani non abbiano deciso di intraprendere questo percorso”.

In cosa consiste il progetto “Riformisti per Porto San Giorgio?

“Vogliamo creare un gruppo riformista, europeista e liberaldemocratico, un pò quello che sta avvenendo anche a livello Paese. Nel quale far confluire tutte le forze che si riconoscono in questi valori”.

Avete avuto già i primi contatti?

“C’è l’ok di + Europa e molto probabilmente anche dei Socialisti. Abbiamo pure avviato un primo confronto con Azione e speriamo che vogliano aggiungersi a noi per dare vita ad un soggetto di centro”

Alternativo al centrodestra ed al centrosinistra?

“Non abbiamo questa pretesa -prosegue Ferranti- qui in città stiamo muovendo i primi passi da poco, anche se contiamo di poter arrivare ad un 7% alle prossime elezioni comunali”.

Quindi porte aperte a tutte le forze politiche?

“Ovviamente no. Un paletto a destra lo mettiamo perché non ci riconosciamo in quei valori portati avanti della Lega o da Fratelli d’Italia.

Quindi mai con il centrodestra. E con i 5 Stelle?

“Neanche con loro -rimarca il coordinatore sangiorgese di Iv- stiamo invece discutendo con il cosiddetto quarto polo che fa riferimento a Giancarlo Fermani, E presto anche con il Pd, una volta che sarà chiara la strada che intendono seguire e chi sarà il loro candidato sindaco”.

Con il gruppo di Fermani e Laurenzi pare esserci sintonia

“Fermani ci ha chiamati e ci siamo incontrati. Loro daranno vita probabilmente a due liste civiche ma noi abbiamo ribadito che intendiamo fare la nostra parte come Italia Viva. Non ci vergogniamo di essere un partito e tanto meno dei nostri simboli. Ci ha colpito il modo in cui diversi Paesi dell’est Europa siano in grado di intercettare e spendere i fondi messi a disposizione dall’Ue. E questo fenomeno Fermani lo ha studiato bene”.

Ma poi ci sono anche i civici che fanno capo all’ex assessore Vesprini

“Non lo abbiamo sentito e non ci ha contattati. Ciò non toglie che anche con loro si possa aprire un dialogo”.

State già lavorando ad un programma elettorale? 

“Il porto ed il suo rilancio saranno prioritari. Non parlo del piano a cui stanno lavorando il gruppo Renzi e l’attuale Amministrazione, quanto piuttosto della necessità di dotare l’approdo di infrastrutture viarie tali da garantire ad esempio l’arrivo di grandi imbarcazioni. E mi riferisco anche a come si potrà integrare la viabilità cittadina con il piano portuale”.

Un altro punto imprescindibile per Iv?

“Sicuramente il centro congressi. Ne avevo parlato pure con il sindaco Nicola Loira. L’area più idonea, indipendentemente dal fatto di essere anche l’unica di proporzioni simili in città, è quella dell’ex mercato ittico. Solo un centro congressi ci permetterà di destagionalizzare il turismo che oggi vive solo per un paio di mesi l’anno. I restanti dieci sono senza turisti. Una struttura simile, invece, porta gente ed i benefici si avranno su tutto il territorio Fermano”.

 

 


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