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Gestione rifiuti, storia infinita: appalto aggiudicato, ma c’è un ricorso al Tar

SANT'ELPIDIO A MARE - Vince una società di Taranto, la Impregico, ma EcoElpidiense ricorre e chiede di annullare tutto; il 3 novembre l'udienza per decidere sulla sospensiva
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C’è un vincitore, ora però l’assegnazione dovrà passare al vaglio del Tar Marche, perchè la procedura è stata impugnata. Ci sono voluti anni, a Sant’Elpidio a Mare, per arrivare a conclusione del nuovo appalto quinquennale per i servizi di igiene urbana, ma la storia è tutt’altro che finita. Il 3 novembre si discuterà infatti la sospensiva sul ricorso presentato da EcoElpidiense, arrivata terza in graduatoria. L’azienda di Porto Sant’Elpidio, assistita dall’avvocato Carlo Nunzio Sforza che ha gestito fino ad oggi la raccolta porta a porta a Sant’Elpidio a Mare, ha chiesto l’annullamento della gara, oppure che le venga assegnato l’appalto. Il Comune si è costituito in giudizio, affidandosi all’avvocato Massimo Ortenzi.

Il verbale di aggiudicazione è di inizio settembre, cui è seguito nelle scorse settimane il provvedimento di aggiudicazione definitiva da parte della Stazione unica appaltante della provincia di Fermo. A vincere è stata la Impregico, società di Taranto, che ha totalizzato il punteggio più alto tra le 4 aziende partecipanti. Ma l’iter dell’appalto è stato tortuoso e sono diversi i punti interrogativi. EcoElpidiense era stata inizialmente esclusa dalla gara, per aver presentato un documento, il computo tecnico estimativo, nell’offerta tecnica, quando invece si sarebbe dovuto inserire nell’offerta economica.

Per essere reintegrata, EcoElpidiense ha dovuto ricorrere al Tar Marche, che le ha dato ragione. Non solo il giudice l’ha riammessa, ma anche dichiarato illegittima la modifica in corsa degli atti di gara. La stazione appaltante aveva cioè inviato un chiarimento sui contenuti dell’offerta da presentare, che ha cambiato quanto previsto nel bando di gara e di fatto avrebbe indotto in errore la ditta.Come se non bastasse, la Ciclat, la società arrivata seconda in graduatoria, ha impugnato in Consiglio di Stato la sentenza del Tar, chiedendone l’annullamento.

Ora che succede? EcoElpidiense chiede l’annullamento dell’intera procedura. Il legale dell’azienda ha contestato la modifica degli atti di gara, ma anche altri elementi, come la sostituzione di uno dei membri della commissione chiamata a stilare la graduatoria e l’avvicendamento tra i responsabili del procedimento. Il Tar il 3 novembre si pronuncerà sulla richiesta di sospensiva. Se la concederà, l’aggiudicazione del nuovo appalto rimarrà ferma finché la vicenda sarà discussa nel merito. In caso contrario, l’assegnazione dell’appalto alla società vincitrice può completarsi e la nuova gestione partire da qui all’inizio del 2022. Potenzialmente c’è comunque il rischio che, quando si esprimerà nel merito, il tribunale annulli la gara e a quel punto si prospetterebbero possibili contenziosi per il risarcimento degli investimenti sostenuti.

L’appalto rifiuti nel comune elpidiense ha avuto una procedura interminabile. L’ente aveva indetto già nel 2018 la gara, poi annullata e ritirata, temendo possibili ricorsi, dato che erano aumentati i costi di conferimento in discarica e le cifre previste nel bando sarebbero state poco sostenibili per il vincitore della gara. Si è così ricominciato da zero, si è arrivati nel 2020 ad indire un nuovo bando, l’iniziale esclusione di EcoElpidiense ed il ricorso pendente al Tar ha fatto passare altri mesi, ora si è arrivati a scrivere la parola fine. Ma il verdetto finale spetterà alla magistratura.


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