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Al “Bonolis” passa il Teramo, la Fermana torna al terzultimo posto

SERIE C - Trasferta amara per gli uomini di mister Riolfo, che tornano dall'Abruzzo con zero punti in tasca. Il rigore di Marchi e la volee di Nepi riaccendono il finale, ma sono i padroni di casa a conquistare i tre punti grazie alle reti di Viero, Mungo e Russo
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TERAMO – Un rigore di Marchi e una splendida girata di Nepi in pieno extratime danno l’impressione di riaprire una sfida che, tuttavia, viene decisa dalla marcatura nel primo tempo di Viero e da quelle nella ripresa di Mungo e Rosso.

IL TABELLINO

TERAMO 3 (4-3-3): Agostino; Buah (17’ Rillo, 1’ st Ndrecka), Bellucci, Piacentini, HadioAmanovic; Mungo, Arrigoni, Viero (12’ st Lombardo); Malotti, Bernardotto (38’ st Birligea), Rosso. All. Federico Guidi

FERMANA 2 (3-4-2-1): Ginestra; Rossoni, Blondett, Scrosta; Mordini, Graziano, Mbaye (15’ st Capece), Rodio (45’ st Lovaglio); Pannitteri (38’ st Bugaro), Marchi (38’ st Cognigni), Frediani (15’ st Nepi). All. Giancarlo Riolfo

ARBITRO: Andreano di Prato

RETI: 4’ Viero, 8’ st Mungo, 11’ st Russo, 22’ st Marchi (R), 47′ st Nepi

LA CRONACA

Una sconfitta di misura al termine di una girandola di emozioni. Dopo 4 minuti la squadra di casa passa in vantaggio con Viero che si accentra e scarica un destro a giro imparabile. Poco più tardi Bernardotto vince il duello individuale con Blondett e si invola verso la porta ma Ginestra ferma tutto in uscita. Fermana che si scuote con un destro alto di Marchi, che nella seconda parte di frazione scaturisce un forcing continuo della formazione gialloblù con il susseguirsi di diverse occasioni. Al 36’ in una mischia in area locale, la sfera termina sul mancino di Mordini, che può concludere ma invece cerca il fondo e crossa: il colpo di testa di Frediani è fuori misura. Prima del duplice fischio ancora Fermana con un diagonale di Pannitteri, bloccato da Agostino.

Nella ripresa, in soli tre minuti, il Teramo piazza un allungo pesante. Prima è Mungo a scaricare di destro dai 25 metri all’incrocio dei pali mentre il tris arriva per gentile concessione dell’assistente che non rileva un evidente fuorigioco e lascia correre Russo verso la porta. I gialloblù soffrono un po’ ma reagiscono e prima trovano il miracolo di Agostino su un perfetto colpo di testa, poi arriva il calcio di rigore per l’atterramento di Pannitteri: Marchi realizza la sua prima rete in gialloblù. Successivamente ci pensa ancora Agostino con i piedi su Rodio e poi su Mordini. Negli ultimi minuti il Teramo tenta di chiuderla in contropiede, ma in pieno recupero è Nepi a riaprire il match, regalando un finale ad altissima tensione.

LE DICHIARAZIONI

Partita particolare, dove abbiamo concesso le occasioni dei gol teramani in maniera troppo semplice – l’analisi a fine match del tecnico Riolfo  -. Il Teramo si è dimostrata squadra che sa giocare, anche se gli abbiamo concesso spazi per andare a rete. Poi abbiamo fatto la partita, reagendo bene e creando tante occasioni da gol senza però trovare la stoccata decisiva a rete, soprattutto nel finale di primo tempo. Peccato, bisogna essere più cattivi davanti alla porta avversaria, non siamo riusciti a capitalizzare la gran mole di gioco creato per demerito nostro e bravura altrui”.

“La squadra è restata comunque vigile ed attenta, dando segnali positivi sino a fino partita – ha concluso Riolfo sollecitato dall’ufficio stampa canarino -. Merito dei ragazzi che stanno interpretando bene l’impegno, con grande stimoli. Purtroppo non siamo riusciti a fare punti oggi, non resta che raccogliere le energie, fisiche e mentali, per affrontare al meglio le prossime tappe di calendario”.


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