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Cittadinanza onoraria a Gino Strada, FI: “Ok ma a chi giova? Doniamo il gettone a Emergency”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il punto del coordinamento comunale FI, con in testa Roberto Leoni, in vista della mozione, che approderà nel prossimo consiglio comunale, sulla cittadinanza onoraria da concedere al padre di Emergency
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“Nel prossimo Consiglio Comunale, previsto per il 22 novembre, si discuterà la mozione della concessione della cittadinanza onoraria a Gino Strada. Nulla in contrario. Seppur con idee politiche molto diverse, non si può non riconoscere il valore di un uomo straordinario che ha speso la sua intera esistenza per l’ideale in cui credeva. Ora, tornando al nostro piccolo mondo di provincia, la cittadinanza onoraria a Gino Strada (tra l’altro concessa post mortem) a chi, a che cosa giova? Sarà una nostra impressione, ma questa faccenda ha un retrogusto alla Nanni Moretti del tipo “…dica qualcosa di sinistra!”. Sembra un gesto fine a se stesso utile a fare una foto e un articolo sul giornale, fatta la grazia gabbato lo Santo”.

E’ quanto sostiene il coordinamento comunale FI di Sant’Elpidio a Mare con, in testa, Roberto Leoni, che rilancia con la sua proposta: “Vorremmo suggerire di donare il gettone di presenza di questo consiglio comunale ad Emergency (l’associazione umanitaria fondata dallo stesso dottor Strada) al fine di dare un minimo di concretezza alla volontà di onorare in modo tangibile la memoria del medico in questione… ma visti i precedenti, ricordiamo la richiesta di donazione alla Croce Azzurra, non crediamo che questa proposta verrà accolta. Luigi Strada, meglio noto come Gino, nella sua carriera non ha portato avanti solo progetti in territori di guerra con Emergency. Si è occupato anche della sua città, Venezia, dove aveva iniziato un progetto, in collaborazione col sindaco Brugnaro, di ambulatori per venire incontro ai meno abbienti. Sappiamo bene che le finanze della “Città Serenissima” non si possono paragonare con quelle elpidiensi, ma è possibile realizzare progetti di screening, prevenzione, istruzione, educazione. Il covid ha cambiato la percezione di malattia/sanità, ora è tempo di investire sul futuro facendo proprie le parole di un altro medico, Bernardino Ramazzini, che nel ‘700 indicava la strada maestra ‘prevenire è di gran lunga meglio che curare'”.

 


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