Al Marina di Porto San Giorgio “L’Approdo” prosegue la sua attività.

La residenza d’artista con un noto illustratore per ragazzi si è conclusa in una mostra d’arte contemporanea, visibile giorno e notte, che terminerà il 31 gennaio. Domenica 30 gennaio doppio appuntamento: la mattina Luca Caimmi sarà coinvolto in un evento speciale dedicato ai volontari del Fai – Delegazione di Fermo, mentre il pomeriggio ci sarà una visita guidata con l’artista, che sta progettando un libro dedicato a questa esperienza. Continua sulla via della cultura il percorso del Marina di Porto San Giorgio, che sostiene la valorizzazione del patrimonio immateriale e una nuova vita dell’area portuale.

Il Marina di Porto San Giorgio prosegue infatti nell’intento di valorizzare i propri spazi, nell’ottica di un grande rilancio delle attività del porto, inteso non solo come luogo di sosta e transito dei diportisti, ma anche come nuovo polo di offerta culturale e di rilevanza sociale per la comunità locale, i diportisti e quanti vorranno visitarlo. Attraverso un progetto di riqualificazione e promozione territoriale, grazie alla collaborazione tra l’associazione Karussell e Marina di Porto San Giorgio, è stata realizzata la residenza d’artista “L’Approdo”. L’unico edificio rimasto del primo pontile realizzato tra gli anni ’50 e ’60, “L’Approdo”, è stato recuperato dal concessionario Marina di Porto San Giorgio, ristrutturato e ha ospitato, per la seconda volta, un artista in residenza: l’illustratore Luca Caimmi.

Anche per questa seconda residenza, l’artista si è concentrato sul patrimonio immateriale legato alla marineria e alla comunità dei pescatori, che spesso è poco conosciuto o che il più delle volte resta trascurato perché sembra lontano o poco attuale. Durante le settimane di permanenza presso il Marina di Porto San Giorgio, Luca Caimmi si è concentrato in particolar modo su ciò che arriva dal mare, su tutto quello che i flutti portano in dono alla comunità che abita le sue spiagge. L’incontro e lo scambio con il territorio è stato umanamente molto ricco ed è passato attraverso il lento svelarsi delle peculiarità della zona e il felice rapporto con le scuole locali che hanno partecipato a numerosi laboratori didattici dedicati alle storie dei pescatori attraverso la realizzazione, assieme all’artista, di alcuni album di classe. Attraverso molti incontri con personaggi del luogo e la scoperta di storie curiose, Caimmi ha potuto ampliare la ricerca dedicata alla cittadina di Porto San Giorgio. Infatti, anche se tra pochi giorni si concluderà la mostra allestita dopo il periodo di residenza, l’illustratore continuerà a lavorare per la realizzazione di un libro dedicato a storie quasi dimenticate come il grande capodoglio che si spiaggiò sulle rive di Porto San Giorgio o il rapporto complesso che esisteva tra pescatori e delfini. Il libro uscirà a giugno e sarà presentato a luglio con un evento dedicato.

Il sogno dei marinai sangiorgesi è sempre stato quello di avere un punto di approdo. Per questo, nei primi anni ’30 nasce il progetto di un porto fatto a forma di ancora e, circa vent’anni dopo, tra gli anni ’50 e ’60, di questo porto fu realizzata solo una parte, ovvero un lungo pontile perpendicolare alla costa, che si protendeva in mare per diverse decine di metri. Il pontile risultava però solo parzialmente funzionante, perché nei giorni di mare mosso i pescatori non riuscivano a sbarcare il pesce. Da qui la necessità di avere un porto vero e proprio che soddisfacesse appieno le loro esigenze.

Questa piccola casetta che reca la scritta ‘L’Approdo’ si trovava circa dieci metri a nord del punto in cui iniziava il vecchio pontile ed era utilizzata in un primo momento come rimessa per i pescatori e successivamente come punto vendita per le cozze che crescevano sui pilastri del pontile. La casetta dell’Approdo è l’unica struttura sopravvissuta alla demolizione quando, nel 1980, nasce la S.p.A. “L’Approdo”, che ha lo scopo di realizzare l’attuale porto turistico e peschereccio (costruito nel 1982), dando così ai pescatori il riconoscimento che per anni era stato loro promesso. L’architettura, ora ristrutturata, ospita un artista in residenza, che lo utilizza come proprio studio per un periodo di tempo che va dalle due alle quattro settimane. Successivamente, le opere pensate e prodotte per questo spazio vengono allestite al suo interno e sono visibili a chiunque passi davanti all’Approdo. Gli artisti, individuati tra i giovani emergenti italiani, sono invitati a fare una ricerca su quel patrimonio immateriale legato alla civiltà marinara, di pescatori e viaggiatori, di cui questi luoghi sono ricchi, per scoprire un territorio curioso e ricco di storia. Da luogo vissuto della cultura marinara a luogo in cui questa si trasforma in narrazione per non perderne le tracce, in dialogo continuo con il presente.

L’artista Luca Caimmi nasce a Fano nel 1978 e passa la sua infanzia tra la casa in campagna dei nonni e la libreria di famiglia. Si forma artisticamente all’istituto d’arte di Urbino frequentando il corso di cinema d’animazione e illustrazione per poi passare all’Accademia di Belle arti di Urbino. Qui approfondisce il disegno, la pittura, le tecniche incisorie ma anche la lavorazione della ceramica, grazie alle indicazioni del suo docente di pittura Luigi Carboni. Da qui una frequentazione di varie botteghe faentine come Gatti, Tampieri e poi quella di Solimene a Cava de’ Tirreni. Quest’ultima sarà il luogo che ospiterà il progetto Peso alle immagini dove artisti italiani e stranieri saranno invitati a confrontarsi con la pittura e la modellazione in ceramica. La sua ricerca artistica e la produzione editoriale si affiancano e sono unite da un forte interesse verso la natura e il paesaggio che lo circondano. I cicli di disegni e le forme in scultura partono da reali esplorazioni dell’ambiente: i monti dell’Appennino, le valli marchigiane, il fiume e le zone della costa. Il mare infine è un elemento costante. L’acqua influisce sul segno mentre la linea dell’orizzonte diventa elemento compositivo.

Luca Caimmi vive e lavora a Pesaro. Collabora con diversi editori italiani tra i quali Orecchio Acerbo, Topipittori, Mondadori, Nuages. In corso di pubblicazione un racconto da lui scritto e disegnato dal titolo La plante de Joanna per l’editore Notari di Ginevra. Tra gli albi da lui illustrati ricordiamo Charles Dickens, Canto di Natale, Oscar Mondadori, Milano 2020; Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, Edioni Orecchio Acerbo, Roma 2018; Rondinella, storia di un pesce volante, Edizioni Nuages, Milano 2016; Guy de Maupassant, Le Horla, Edizioni Nuages, Milano 2013; Emilio Salgari, L’isola di fuoco, Orecchio Acerbo, Roma 2011; Antonio Koch, La nave, Topi Pittori, Milano 2009. Le sue illustrazioni sono state esposte in diverse mostre personali, collettive e festival: My dear Pinocchio, Seoul Art Center 2020; Qualcosa da contenere, Ratatà Festival, Magazzini UTO, Macerata 2019; Le avventure di Pinocchio, Bil Bol Bul, Galleria Mirabilia, Bologna 2018; Il tè di Alice, Galleria Nuages, Milano 2016; L’ isola di fuoco e altre avventure, Festival Infanzia e città, Pistoia 2015; Illustrazioni per Le Horla di Guy de Maupassant, Galleria Nuages, Milano 2013; Biennale di Illustrazione, Bratislava 2011.

L’associazione Karussell/arte contemporanea è un’associazione culturale formata da Matilde Galletti (storica dell’arte, docente all’Accademia di belle arti di Brera, Milano), Lidia Martorana, Marica Riccioni. L’associazione porta avanti da diversi anni progetti dedicati alla promozione territoriale attraverso l’arte contemporanea. È ideatrice e promotrice, a Fermo, di mostre in palazzi storici e del Circuito delle case museo, attivo da luglio 2021.

Tutto questo, per l’appunto, è Luca Caimmi, con “Se lo butta il mare lo prendiamo noi”, a cura di Matilde Galletti, mostra fruibile fino al 31 gennaio presso L’Approdo, Marina di Porto San Giorgio, Lungomare Gramsci sud, 485. Appuntamento a domenica 30 gennaio 2022, ore 15.30, per la visita guidata con l’illustratore Luca Caimmi. Info e prenotazioni: karussell.artecontemporanea@gmail.com Instagram: karussell__ Fb: Karussell.artecontemporanea

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