Avvistamenti, tentati furti e forze dell’ordine in azione. Torna la preoccupazione in zona Pescolla, a Porto Sant’Elpidio. Il quartiere, oramai da tempo immemore al centro di reati predatori, è tornato alla ribalta ieri a causa dell’ennesimo episodio legato ad un tentato furto.
Questa volta l’allarme è scattato intorno alle 21.45 di ieri, dopo l’avvistamento di due soggetti a piedi e muniti di torcia nella zona. A far alzare l’allerta è stato l’antifurto di un’abitazione dell’area che ha iniziato a risuonare. Sul posto immediato l’intervento di una pattuglia di carabinieri già in zona. I militari infatti, dopo aver ricevuto la segnalazione di alcuni individui che vagavano nell’area, si erano subito precipitati sul posto.
Chiamati ad intervenire nei pressi dell’abitazione non hanno che potuto riscontrare il tentativo d’ingresso nella proprietà privata. Un bidone dell’immondizia spostato, messo in posizione da poter creare una “scala improvvisata” per raggiungere il primo piano della struttura. Il tutto, però, potrebbe esser stato “mandato all’aria” proprio dall’antifurto che è scattato mettendo in fuga chi stava cercando di effettuare l’effrazione.
Segnalazioni che nell’area sono tornate a farsi sentire, già da un paio di giorni. Ad essere intravisti, sempre dei soggetti, a piedi o a bordo di ciclomotori, muniti di torcia che girano intorno alle varie abitazioni della zona. Pescolla e strada Corvese erano state prese di mira in maniera pesante già due anni fa, quando poi i residenti si erano organizzati con delle vere e proprie ronde, pur di spezzare la catena di furti. Da quello, poi, si è passati alla costituzione del controllo del vicinato. Attivato e tutt’ora in funzione. A tutto questo si aggiunge la videosorveglianza comunale, utilizzata per monitorare costantemente la zona. Deterrenti che al momento, però, non sembrano bloccare le intenzioni criminali dei soggetti che continuano a vedere l’area come “adeguata” alle proprie attività predatorie.
m.d.s.















