«Come promesso nei giorni scorsi, quale nostro specifico compito di Consiglieri di minoranza, intendiamo portare a conoscenza della cittadinanza tutti gli aspetti che hanno condotto l’amministrazione comunale a rinunciare ai 3 milioni di euro a fondo perduto». Avanti Montegranaro non molla la presa sulla decisione, bocciata sonoramente dal gruppo consiliare di minoranza, dell’amministrazione Ubaldi di rinunciare ai fondi Miur per la scuola media tentando la via del Pnrr.
«Per iniziare, partiamo dall’aspetto economico che, secondo l’amministrazione comunale, sarebbe il motivo principale per cui si è rinunciato all’opera. Ebbene, la maggioranza ci ha informato di quanto costerebbe alla collettività realizzare la nuova scuola ma non ci ha detto nulla su quali sarebbero i costi da sopportare, per le casse del Comune, nel non realizzarla. Infatti, per arrivare alla progettazione esecutiva il Comune ha dovuto sostenere dei costi; l’impegno di spesa e la relativa copertura finanziaria di tali spese è stata, quasi totalmente, imputata al finanziamento preso; oggi, che si rinuncia a realizzare l’opera, tali costi, relativi a prestazioni svolte, dovranno, comunque, essere pagati dal Comune con fondi propri della spesa corrente. Stiamo parlando di una cifra complessiva, ad oggi da noi accertata, di ben 200.348 euro. Di tali spese sono state pagate effettivamente, oltre alle pratiche Suap – vigili del fuoco – asur, solo 14.000 euro di anticipo ai progettisti e l’indagine geologica; il resto, come detto, per un importo di quasi 180.000 euro non è stato pagato ed ha una copertura finanziaria fittizia poiché hanno rinunciato al finanziamento».
«Quindi, se l’opera non verrà rifinanziata, il Comune di Montegranaro – incalzano dall’opposizione – dovrà trovare tali somme nel bilancio ordinario con il rischio, concreto, che diventino debiti fuori bilancio. A questo punto vorremmo proporre alcune considerazioni amministrative: la giunta ha rinunciato a realizzare l’opera per una differenza di circa 410.000 euro, e nell’ultima delibera si sostiene che il Comune avrebbe potuto mettere, oltre ai 3 milioni del Miur, massimo 700.000 euro quindi rispetto al costo complessivo sarebbero mancati 410.000 euro; ebbene non ci sembra plausibile, logico e lungimirante pagare 200.000 senza avere l’opera per non integrare il finanziamento con ulteriori 400.000 euro. C’è di più. Il secondo progetto, richiesto dall’ amministrazione Ubaldi per ridurre i costi, è stato totalmente inutile in quanto l’ importo dello stesso è esattamente uguale al primo ed ha comportato un aggravio di spesa per almeno 25.000 euro. Questo secondo progetto ha fatto perdere del tempo prezioso; tanto che, se anche l’amministrazione non avesse rinunciato, avremmo comunque perso il finanziamento perché il Comune non sarebbe stato in grado di consegnare i lavori alla ditta entro la data del 22 marzo prevista nel bando. Ognuno è libero di avere l’opinione che crede sulla vicenda ma, prima, deve conoscerne tutti gli aspetti: il nostro lavoro serve esclusivamente a questo. Per ora abbiamo portato alla luce le incongruenze finanziare della decisione, ma ci riserviamo di informare anche su altri aspetti chiave».
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