I lavori in corso sul vecchio mercato coperto

«E’ partito da pochi giorni il cantiere per il recupero del vecchio mercato coperto, l’area del cantiere, che potrebbe avere una durata di oltre 600 giorni è stata giustamente transennata e delimitata. Nessuno fino ad ora si è posto il problema della circolazione in un settore vitale della città, dove insistono ancora le poche attività economiche rimaste a presidiare eroicamente un centro storico depauperato, il principale ufficio postale della città, studi professionali e operatori economici che sopravvivono solo con il contatto con il pubblico». E’ la riflessione di Confabitare della provincia di Fermo che, dopo gli appunti, avanza le sue proposte.

«Il cantiere, per le ragioni sacrosante della sicurezza, impatta sull’area con la cancellazione di decine di posti auto, con una crescente difficoltà di accesso su via Matteucci, Piazzale Michelangelo e per i pochi che se lo possono permettere in Piazzale Azzolino. Così diventa problematico l’accesso ai servizi postali anche dai portatori di handicap, ma gli stessi fornitori delle poche attività economiche rimaste incontrano difficoltà con i loro mezzi a districarsi in una viabilità ridotta negli spazi di manovra e spesso ingombra da parcheggi improvvisati benché temporanei.

Nessuno si è fatto carico del problema, non la Polizia Locale, non l’assessorato competente, non il sindaco? Ma chi governa questa città? Ora – Confabitare passa alle proposte – ci pare giunto il tempo di suggerire almeno temporaneamente alcune soluzioni: modificare la tariffa oraria di piazzale Carducci, con una tariffa unica per almeno 6 ore, così da favorire l’accesso e il parcheggio a quanti hanno necessità di raggiungere il centro storico e svolgervi anche funzioni lavorative. E poi chiedere, da parte del sindaco e del Prefetto, a Poste italiane di installare uno sportello temporaneo nei locali di piazzale Carducci, per favorire l’accesso alla clientela, in particolare ai portatori di handicap. Non sarebbero necessari neppure lavori di adeguamento essendo a livello zero. Infine favorire un miglior presidio della polizia locale nell’ottica di una fluidificazione del traffico e della sicurezza dell’area, tenuto conto anche dell’impatto non secondario dei mezzi del cantiere. Abbiamo già lanciato una petizione popolare, la modulistica è già in molti esercizi commerciali e presso le cassette postali degli operatori economici della zona. A breve ci sarà una iniziativa a sostegno della petizione».

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