Week end di super lavoro per i carabinieri della compagnia di Fermo: quattro persone tratte in arresto dai militari. Una per furto aggravato e tentata estorsione; l’altro per scontare una condanna per reati in materia di stupefacenti. A Pedaso, invece, due coniugi arrestati ed assicurati alla giustizia per espiare un definitivo, comminato per furto in abitazione.

I carabinieri della compagnia di Fermo, nell’ultimo week end, hanno intensificato i controlli, in particolare finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei cosiddetti reati predatori.
Ed i risultati, come sempre, non si sono fatti attendere. L’altra sera, a Lido Tre Archi, un uomo si era intrufolato in un furgone in sosta dal quale, con gesto fulmineo, ha prelevato un cellulare depositato nel vano porta oggetti. Dopo essersi allontanato dal posto, il malfattore era riuscito a contattare telefonicamente il proprietario dell’oggetto su altra utenza
memorizzata nella rubrica del telefono, intimandogli il pagamento della somma di 50 euro per la restituzione della refurtiva minacciandolo, in caso contrario, della distruzione del telefono.
La vittima del furto, però, non perdendosi d’animo e non volendo sottostare alla proposta estorsiva, si è rivolta ai carabinieri di Porto San Giorgio denunciando l’accaduto.
I militari, hanno così concordato con l’uomo che aveva sporto denuncia luogo e orario dell’incontro che avrebbe dovuto fissare con il malvivente, predisponendo subito un servizio “ad hoc” sul luogo dell’appuntamento. Infatti, all’orario concordato, un uomo si è presentato sul posto attendendo l’arrivo del malcapitato. Gli uomini dell’Arma, dopo averlo individuato mentre si accingeva ad effettuare lo scambio, lo hanno avvicinato identificandolo in un uomo di circa 40 anni del luogo. Ad ulteriore riscontro, i carabinieri hanno chiamato l’utenza del cellulare rubato, riscontrando che il telefono squillava proprio nella tasca del malvivente, che è stato così immediatamente bloccato e condotto in caserma per gli accertamenti del caso. Dopo le formalità di rito, è stato dichiarato in
arresto per tentata estorsione, e subito accompagnato presso la sua abitazione, su disposizione del pubblico ministero di turno, per gli arresti domiciliari in attesa della convalida del suo arresto.
Nella mattinata di ieri, in tribunale si è tenuta l’udienza all’esito della quale l’arresto dell’uomo è stato convalidato, con la contestazione all’indagato dei reati di furto aggravato e tentata estorsione. L’uomo è stato stato riaccompagnato presso la propria abitazione per rimanervi ai domiciliari, in applicazione di una misura cautelare emessa dal gip di Fermo, dopo la convalida dell’arresto operato dai carabinieri.

E sempre i militari della stazione di Porto San Giorgio, poi, nella tarda serata dell’altro ieri, all’esito di una intensa attività di ricerca, hanno proceduto all’arresto di un’altra persona, un uomo di circa 30 anni di origini campane residente nel Fermano già da diverso tempo, colpito da un’ordine di esecuzione per la sottoposizione alla detenzione domiciliare, emesso qualche giorno addietro
dall’ufficio esecuzioni penali della locale procura della repubblica. L’uomo, infatti, dovrà scontare una pena definitiva della reclusione per un anno e cinque mesi, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commesso nell’anno 2017 in zona. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione, per rimanervi ristretto in regime di detenzione domiciliare.

Anche a Pedaso, nel week end appena trascorso, i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto due persone, due coniugi residenti in zona, dopo averli rintracciati nell’ambito di uno specifico servizio. La coppia convivente, infatti, risultava destinataria di un ordine di carcerazione emesso sempre dall’ufficio esecuzioni penali della procura della repubblica di Fermo nei giorni scorsi, affinché espiassero la pena definitiva residua della reclusione per tre anni, comminata loro per un furto aggravato, in concorso, commesso nel 2012.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Fermo mentre la donna alla casa circondariale di Pesaro.

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