Martedì scorso una delegazione del Comitato Promotore della Metrotranvia Mare-Monti, il cui scopo è promuovere il recupero dell’antico tracciato della Ferrovia Adriatico-Appennino (1908-1956) attraverso un collegamento sostenibile e ad alta tecnologia, ha incontrato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo,

Dopo il successo della conferenza stampa di presentazione della proposta di inizio febbraio, il Comitato, rappresentato da Luigi Silenzi, Federico Spagnoli ed Elvezio Serena, ha ritenuto opportuno illustrare al presidente della Fondazione il lavoro finora svolto e le azioni future  «con lo spirito – spiegano dal Comitato – di ridare vitalità a un territorio, in particolare quello montano, che merita di essere maggiormente valorizzato. La valle del Tenna, spina dorsale del Fermano, potrà avere una Metrotranvia moderna che migliorerà la qualità della vita dei quasi 90.000 residenti. Si tratta di un’opera di alto significato culturale, sociale e ambientale. Oltre a favorire la mobilità ordinaria e ridurre l’inquinamento, attirerà turisti da tutta Europa, che potranno raggiungere il Parco nazionale dei monti Sibillini in modalità rispettosa dell’ambiente e del paesaggio. Il Presidente Girotti ha apprezzato le motivazioni proposte e ne informerà il Consiglio della Fondazione. Personalmente, ha mostrato disponibilità a sostenere uno studio preliminare di fattibilità – annunciano dal Comitato – in condivisione con altri soggetti istituzionali, a partire dalla Provincia di Fermo. Si è impegnato quindi a contattare il presidente Michele Ortenzi per valutare la migliore strada da percorrere per raggiungere, insieme, l’obiettivo nel più breve tempo possibile. Girotti ha anche suggerito di coinvolgere adeguatamente la regione Marche, dato che i fondi Pnrr transitano da questo ente, e la Camera di Commercio delle Marche».

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