
FERMO – La trasferta di Pedaso, per il recupero della seconda giornata del girone di ritorno, si conclude con una sconfitta per il Basket Fermo. La terza consecutiva nel giro di pochi giorni.
Risultato negativo ma con una performance di squadra decisamente migliore delle due partite precedenti. Giocare contro Pedaso non è sicuramente facile, la prima posizione in classifica lo testimonia, e fare punti contro la formazione pedasina non era certo l’obiettivo stagionale dei fermani. La prestazione positiva, però, attutisce la delusione del non aver smosso la classifica da tre giornate.
IL TABELLINO
PALLACANESTRO PEDASO 78: Canaletti, Poletti 3, Morresi 11, Monteriù 18, Bovari 11, Monterubbianesi 8, Raccosta ne, Pacioni 2, Andrenacci 5, Moriconi, Palmieri 20. All.re Saccoccia
FORNO A LEGNA FRINCONI BASKET 70: Poggi, Sandroni n.e., Ferreyra 12, Bongelli, Dania 23, Quondamatteo 13, Ballo 2, Cipriani n.e., Pedicone 2, Del Buono 17, Ndour 1, Pelacani n.e. All.re Marilungo, vice all.re Valentini
ARBITRI: Leonardo Palmieri di Castelfidardo (AN) e Niccolò Flocco di Ancona
PARZIALI: 17-25, 25-14, 21-12, 15-19
PROGRESSIVI: 17-25, 42-39, 63-51, 78-70
LA CRONACA
E dire che il primo quarto aveva mosso alcune ambizioni di vittoria nella squadra ospite. Una buona sistemazione difensiva e la precisione al tiro anche dalla distanza dei vari Dania e Del Buono, fanno concludere i primi dieci minuti con un vantaggio di otto punti. Nel secondo quarto invece, dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di dodici punti, si è visto il ritorno della squadra di Pedaso, che ha raggiunto e superato gli ospiti proprio nei secondi finali. Il riposo della pausa lunga non ha portato bene al Basket Fermo. È infatti nel terzo periodo che i gialloblù fermani hanno avuto un paio di minuti di black out difensivo che ha lasciato ampi spazi per le realizzazioni dei pedasini che ne hanno subito approfittato e impresso una distanza dagli avversari superiore ai dieci punti. Buona, invece, la reazione dei fermani nei dieci minuti finali. Non si sono fatti intimorire dall’avversario e hanno provato a recuperare qualche punto avvicinandosi anche alla parità ma certo i padroni di casa non stavano a guardare e hanno risposto alle incursioni degli avversari limitando i danni e chiudendo, comunque, a più otto alla sirena finale.














