FERMO – Un derby, per definizione, si presenta da se, senza cioè grosse iniezioni di aggettivi in chiave descrittiva.

Tra Fermana ed Ancona Matelica però, oltre al fattore campanile ed ai precedenti storici da campo, sul piatto analitico della vigilia pesano e non poco i punti da far veicolare alla causa canarina, per una classifica assolutamente da rimpinguare, anche e perché no affidandosi alla legge dei grandi numeri per tornare ad una vittoria che, oltre al fatto di mancare da fine novembre, circostanza maturata contro l’Imolese, rappresenterebbe una grossissima iniezione di fiducia per tutto l’ambiente.

Fermana che deve necessariamente ritrovare la via della fertilità in fase offensiva, con l’attacco più anemico del girone (appena 21 centri) che riceverà all’interno del proprio domicilio sportivo il reparto offensivo al momento a valere la terza piazza del girone, grazie al confortante bottino dato dalle 50 reti perforate, alle spalle delle battistrada Modena (51) e Reggiana (53). La traduzione in classifica di quanto vede così i dorici al sesto posto con 46 punti, ed i gialloblù di Riolfo invischiati nei bassifondi dei playout con 27 gettoni, distanti però appena tre lunghezze dal lido saldo della lista, al momento occupato dall’Aquila Montevarchi.

Per l’occasione torna l’iniziativa “Stringiti Insieme a Noi”, con tutti gli under 18 della provincia che potranno ricevere gratuitamente il biglietto per assistere alla sfida (vedi tra gli articoli sotto correlati). L’auspicio è dunque quello di rivedere un “Bruno Recchioni” gremito a festa, con epilogo di giornata che porti a riassaporare un remake dell’impresa corsara giunta al termine del match d’andata grazie all’1-2 firmato Pannitteri e Frediani. Rispolverando l’album dei (ora tristi) ricordi ecco però il 2-3 anconetano nel torneo di Serie D datato 15 dicembre 2013, un passaggio amaro per il popolo gialloblù, che di certo non avrà tantomeno dimenticato nemmeno il  2-2 del livello sportivo sottostante, l’Eccellenza, un pari costato il salto di categoria nell’indelebile pomeriggio fermano dell’8 maggio 2011. Le impellenti dinamiche attuali richiamano però il repentino ritorno al presente, ad una sfida che, per certi versi, potrebbe rappresentare lo snodo, in un verso o nell’altro, proiettato all’ultima, decisiva, parte di stagione canarina.

LE DICHIARAZIONI DI MISTER GIANCARLO RIOLFO

«Tutto l’ambiente in questi giorni ha fatto percepire la sua storia e la sua passione – ha dichiarato il tecnico gialloblù alla fine della canonica rifinitura del sabato -. Sarà un derby molto importante e molto sentito, ma principalmente quella di domani rappresenterà una sfida che avrà in palio punti importanti per rinfoltire la nostra classifica e per ritrovare una vittoria che ci manca da tempo».

«La squadra ha sempre lavorato bene, con grande spirito e grande voglia – ha proseguito l’allenatore di Sanremo -. Sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa e in qualcos’altro i nostri avversari ci sono stati superiori, tuttavia abbiamo sempre mostrato solidità, determinazione e impegno. Ci sono mancati solo i risultati. L’Ancona Matelica è una squadra ben costruita, ha un buon mix di giocatori che esprimono un buon calcio: all’andata fummo bravi ad apporci e ci auguriamo di poter bissare».

LA LISTA DEI CONVOCATI

Portieri: 1 Ginestra, 22 Moschin. Difensori: 2 Rossoni, 6 Spedalieri, 14 Scrosta. 15 Giannò, 19 Pistolesi, 21 Rodio, 23 Alagna, 30 Sperotto, 99 Blondett. Centrocampisti: 8 Sangiorgi, 11 Bugaro, 18 Frediani, 20 Capece, 24 Mbaye, 25 Graziano. Attaccanti: 7 Marchi, 9 Cognigni, 16 Kyeremateng, 26 Molinaro, 29 Simonelli, 32 Tassi, 77 Pannitteri. Non convocati: Ajradinoski, Boateng, De Pascalis, Parodi, Urbinati.

 

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