
L’assessore Gioia Corvaro al Teatro Cicconi
di Nunzia Eleuteri
Mettere al centro le persone con disagi mentali, non farle sentire sole favorendo una riflessione attraverso la cultura. Da tutto ciò ha avuto origine l’iniziativa “Un mondo nel cuore” andata in scena dal 16 al 20 marzo a Sant’Elpidio a Mare con un calendario di appuntamenti più vari: dagli spettacoli teatrali alle mostre fotografiche fino ai convegni. L’assessore ai servizi sociali, Gioia Corvaro, ha chiesto ed ottenuto per l’occasione la collaborazione dell’Amat, della Compagnia della Marca, dell’Ambito XX, di Wega Formazione e dell’Asur Av4. Un progetto sulla salute mentale sviluppato a seguito del delicato momento storico che stiamo vivendo, con problemi psicologici scatenati dalla pandemia e aggravati ora dalla guerra in Ucraina. L’amministrazione comunale elpidiense ha così scelto di non fermare gli eventi culturali assecondando piuttosto il bisogno dei cittadini di uscire di casa, distrarsi e cercare una normalità ormai troppo lontana. L’iniziativa “Un mondo nel cuore” è stata così un’occasione di svago come di riflessione e confronto e ha offerto cinque eventi differenti con partner diversi.

Silvia Paris
Questa sera il teatro Cicconi ha ospitato l’evento finale, “Il labirinto dei labirinti” di e con Silvia Paris, filosofa, scrittrice, cantante e compositrice. Uno spettacolo interdisciplinare e multimediale sul complesso labirinto della mente, un viaggio sui sentieri della follia, presentato al pubblico con un linguaggio moderno. Introdotto da Sebastiano Pagliuca, docente, cantautore e finalista del Premio De André, lo spettacolo è stato un susseguirsi di riflessioni tra mitologia, letteratura e arte. Un percorso psicologico e sociale che l’autrice aveva già iniziato qualche mese fa, al teatro Cicconi, con un monologo interessantissimo incentrato sempre sul labirinto, sul senso del perdersi e ritrovarsi e sull’importanza di tornare a volte sui propri passi.
“Abbiamo lavorato a lungo per concretizzare questo progetto – ha spiegato l’assessore Gioia Corvaro ringraziando i presenti e l’artista – Il Covid ha accentuato il problema della salute mentale e noi volevamo farci promotori del benessere quanto di alcuni possibili percorsi di cura. Sono tanti i disagi sociali e purtroppo se ne parla poco. Noi invece abbiamo voluto fare qualcosa sperando che possa essere di aiuto. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato al progetto e l’amministrazione comunale per aver creduto nell’iniziativa e averla finanziata”.
In platea anche l’Arcivescovo Rocco Pennacchio e il Prefetto Vincenza Filippi.















