Presso il Caffè Artistico Letterario Artasylum, sito in Piazza del Popolo, dalle ore 19.00 si è tenuto l’aperitivo intergenerazionale “Back to the past” in occasione del lavoro di restituzione del progetto “Biblioteca digitale delle Tradizioni”.
Finanziato attraverso il bando per percorsi di solidarietà intergenerazionale, il progetto si inserisce nell’ambito del più vasto programma Marche_Active@net promosso in rete da Ats XXII (capofila), Ats XIX, Ats XVI, Ats XVIII, Ats XVII, Ats XXIII e Csv Marche, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento politiche della famiglia. Lo scopo di tale programma è quello di favorire lo sviluppo di laboratori intergenerazionali, che consentano di promuovere una cultura dell’invecchiamento attivo e pratiche virtuose di aggregazione e socializzazione tra giovani e anziani.
In tale ottica il Circolo Acli “Maria Gioia” di Casette d’Ete e Circolo Acli “Re-start” di Monte Leone di Fermo, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale XIX, ha portato avanti una ricerca sulle origini di alcune tradizioni marchigiane con il coordinamento tecnico scientifico del Prof. Mario Polia, archeologo dell’Università Pontificia e profondo conoscitore del territorio nostrano, e dalla Dott.ssa Benedetta Ficcadenti, antropologa e ricercatrice presso l’Università di Basile (Svizzera). Nel suo intervento di presentazione del lavoro di ricerca la Dott.ssa Ficcadenti ha sottolineato l’importanza di questo progetto al fine di preservare e valorizzare le nostre tradizioni, l’incontro tra generazioni differenti, oltre che a rafforzare la nostra identità.
Il progetto basandosi su tali principi, ha portato avanti una ricerca sulle origini delle tradizioni marchigiane dove i giovani hanno intervistato gli anziani. Tra le tante curiosità emerse troviamo l’origine di alcune tradizioni quali la candelora, il detto “quello che si fa all’inizio dell’anno si fa tutto l’anno”, consumare le fave nel Giorno dei Morti, la corsa dei “cornuti”. Un progetto che ha permesso di rafforzare la cultura della condivisione tra generazioni differenti aventi un passato comune e un bagaglio socio-culturale condiviso (per tutti coloro che sono curiosi di scoprire le origini delle tradizioni appena citate e di molte altre è possibile seguire la Pagina Facebook “Biblioteca digitale delle tradizioni”).
Sentiti e molto apprezzati sono stati gli interventi del Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, e del Sindaco di Belmonte Piceno, Ivano Bascioni, che hanno ribadito «la necessità di favorire un dialogo con i giovani e la loro partecipazione attiva, di promuovere uno scambio e un ascolto realmente reciproco».
«Nel corso della serata – ha dichiarato il Vice presidente delle Acli di Fermo Pierluigi Bernabei ideatore del progetto– è emersa la necessità di proseguire con queste iniziative volte ad avvicinare le generazioni “nonno-nipote”, e le Acli di Fermo stanno lavorando attraverso azioni e progetti che vanno in questa direzione, come già fatto con il progetto di inclusione digitale e di alfabetizzazione economico-finanziaria in collaborazione con Bankitalia». «Le Acli di Fermo – ha aggiunto Maurizio Petrocchi il presidente provinciale – stanno lavorando a numerose iniziative culturali che sono in fase di presentazione e che vogliono coinvolgere i giovani per essere attori protagonisti nella società e nel terzo settore. Difatti proprio nell’occasione erano presenti all’aperitivo moltissimi ragazzi che tra le altre cose stanno costituendo un nuovo circolo Acli a Fermo per sviluppare tematiche, progettualità ed avviare magari anche qualche start-up. La nostra gratitudine va al Comune di Belmonte Piceno, alle di Acli Fermo, a Picenum Legacy e Wega Impresa Sociale che collaborando hanno reso possibile questo progetto. Un ringraziamento speciale va a Pierluigi Bernabei, presidente del circolo ReStart e vicepresidente provinciale delle Acli di Fermo, per la passione e professionalità che ha dimostrato».














