“Scuole Sicure”, dieci nuove videocamere per i plessi cittadini

MONTEGRANARO - Per l'Amministrazione comunale c'è l'ok del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Cinque al plesso di San Liborio, 3 al Santa Maria, 2 in quello del capoluogo

 

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha espresso parere favorevole in merito al progetto “Scuole Sicure” presentato dal Comune di Montegranaro, in linea con le finalità previste dal Ministero dell’Interno. Il finanziamento ottenuto di 12.795 euro consentirà di implementare l’intero sistema di videosorveglianza già esistente con l’installazione di dieci nuove telecamere davanti agli istituti scolastici cittadini, di cui cinque saranno installate presso il plesso scolastico di San Liborio, tre presso il plesso scolastico di Santa Maria, due presso il plesso scolastico del Capoluogo.

 

«Grazie a queste nuove apparecchiature – ha spiegato il sindaco Endrio Ubaldi – riusciremo a rafforzare la sicurezza e la sorveglianza nelle zone maggiormente frequentate quotidianamente dai nostri ragazzi, creando una rete di protezione della platea studentesca volta a contrastare comportamenti illeciti nei luoghi considerati particolarmente a rischio e, quindi, maggiormente oggetto dell’attenzione dell’iniziativa ministeriale. Questi occhi elettronici di ultima generazione, collegati con la centrale operativa di videosorveglianza del Comando di Polizia Locale, si aggiungono alle altre già installate sul territorio per prevenire e contrastare non soltanto lo spaccio di droga, fenomeno che spesso si concentra proprio davanti agli Istituti scolastici, ma anche i reati di criminalità comune. Negli ultimi mesi, sono stati diversi gli episodi di criminalità risolti grazie all’ausilio delle videocamere. Il progetto rappresenta l’ulteriore esempio degli ottimi risultati che possono essere ottenuti con la sinergia tra istituzioni – ha concluso il sindaco – perché garantire la sicurezza dei luoghi dove si formano i giovani è un obiettivo primario ed imprescindibile».


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