di Sandro Renzi

Il progetto del lungomare, quello per il mercato agroalimentare, lo studio di fattibilità per valorizzare il centro storico attraverso una nuova illuminazione. Su questi tre interventi l’Amministrazione comunale imprime una accelerazione affidando gli incarichi a professionisti esterni. Il restyling del tratto sud del lungomare Gramsci, più di altri, deve viaggiare secondo un cronoprogramma definito e le scadenze sono da rispettare in maniera “svizzera”. Pena, per così dire, la perdita dei contributi che arrivano dal Pnrr, ovvero 4 milioni di euro. Per questo motivo con determina 617 dello scorso 1 dicembre, è stato disposto di avviare una procedura per l’individuazione di un tecnico al quale affidare i servizi di ingegneria e architettura finalizzati alla verifica del progetto definitivo ed esecutivo elaborato dall’Arkteam di Ascoli, ma anche per fare da supporto al lavoro del Rup, il responsabile unico del procedimento.

L’importo dell’incarico da affidare ammonta a 46.289 euro. Stretti, come si diceva, i tempi a disposizione. Ci sono 30 giorni per studiare le carte e dare l’ok definitivo prima di procedere alla gara d’appalto e partire col cantiere dopo l’estate 2023. C’è già invece un professionista per l’altro progetto, le installazioni di light design per la valorizzazione dei centri storici. Si tratta in questo caso di elaborare uno studio di fattibilità per  partecipare ad un bando regionale. Sul piatto 74 mila euro, di cui 50 mila che, se dovesse essere ammesso il progetto, arriverebbero dalla Regione, altri 10 mila dalle istituzioni bancarie, 4 mila euro dai privati e infine 10 mila euro dalle casse comunali. Se ne occuperà l’arch. lighting designer Cecilia Magda Rampini di Porto Recanati. Inevitabile che i riflettori si accendano su corso Castel San Giorgio e sui vicoli della parte più storica della città, oltre che su Rocca Tiepolo. Aree, per l’appunto, che possono essere ancor più rivitalizzate attraverso anche una illuminazione ad hoc. E’ un cavallo di battaglia pure il restyling del mercato agroalimentare. Ed anche su questo fronte, il progetto di fattibilità tecnico economica dell’opera, in particolare per la parte architettonica, è stato affidato ad un professionista esterno, l’arch. Irene Sagripanti. Tra le clausole contrattuali quella di rendere disponibile il progetto entro un mese. Il fabbricato in effetti necessità di un corposo intervento di ristrutturazione, compresa l’area circostante. La spesa prevista dal Comune ed impegnata è di circa 25o mila euro per rendere fruibile una struttura anche oltre quella che è la sua destinazione originaria, ovvero luogo di commercio.

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