
Un altro giorno di festa si apre con l’ormai tristemente consueto “bollettino di guerra”: nella notte tra il 14 e il 15 agosto, lungo la costa fermana e picena sono stati oltre 30 gli interventi del 118 per soccorrere ragazzi intossicati dall’alcol. Si sono registrate chiamate che per il 90% hanno interessato minorenni. Tra loro anche una 13enne soccorsa a Grottammare. Un ferito, per una testata, a Porto San Giorgio, durante una lite conseguente dello stato alterato dall’alcol.
Fin dalle prime ore della vigilia di Ferragosto la situazione è apparsa complicata: la prima chiamata risale alle ore 22.30 nel Fermano. Non era ancora spuntato il sole (alle ore 5) e si contavano 28 interventi, con altri in coda. Stamattina, alle 7.30 due ambulanze erano ancora impegnate a Grottammare e a Porto d’Ascoli.
Numeri e fatti che parlano da soli.
Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto e Grottammare i territori che maggiormente hanno dato da fare a operatori sanitari e forze di polizia, schierate in gran numero nelle zone definite “calde” dalle Prefetture di entrambi i territori.
Un continuo via vai di mezzi di soccorso, con agenti di Polizia e Carabinieri sul posto. Genitori chiamai nel cuore della notte, alcuni arrivati sul luogo del malore altri scortati dagli agenti, fino all’ospedale “Murri” di Fermo e al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, dove sono stati portati i loro figli per le cure del caso.
Probabilmente, dando il permesso ai ragazzi di festeggiare il Ferragosto, non era proprio questo l’epilogo immaginato.
Divieti e ordinanze anti movida ce ne sono. Eppure il fenomeno resta dilagante.














