di Sandro Renzi

Il progetto di riqualificazione del tratto sud del lungomare non dispiace ai balneari. L’incontro organizzato stamane in Comune, al quale hanno preso parte gli operatori interessati dai lavori, il sindaco Vesprini, gli assessore Salvatelli e Senzacqua ed i progettisti, è stata l’occasione per illustrare l’intervento che si andrà a realizzare fino a via Curtatone e le tempistiche previste, dettate più che altro dallo Stato.

I 4 milioni di euro a disposizione del Comune arrivano infatti dal Pnrr. «L’incontro è andato bene – racconta Salvatelli – abbiamo centrato l’obiettivo di informare gli operatori e raccogliere i loro suggerimenti ed eventualmente rassicurarli». Fondamentale, infatti, sarà la collaborazione tra pubblico e privato. I tempi sono stretti. Entro il 30 giugno 2023 vanno affidati i lavori che dovranno partire entro settembre. Ma entro dicembre 2024 occorrerà raggiungere almeno il 30% del cronoprogramma. Il cantiere dovrà poi chiudere i battenti al massimo nella primavera 2026.

«Nel mezzo due stagioni estive da tutelare. Il Comune, da parte sua, dovrà vigilare. Dopo la conferenza dei servizi dovremo attivarci subito per la gara europea» aggiunge Salvatelli. Da parte loro i balneari avevano già dato un via libera al progetto, ma oggi hanno visto nel dettaglio cosa si farà. «Parcheggi a destra e a sinistra, passeggiata, ciclabile e recupero della fascia di rispetto dinanzi agli chalet – ha rimarcato Romano Montagnoli, presidente del Sib – sarà questo il nuovo volto del lungomare, con delle alberature (alberi di Giuda ndr) a fare ombra proprio alla ciclabile». Venti enti saranno intanto chiamati a dire la loro sul progetto in forza della conferenza dei servizi già trasmessa. Le palme non si toccano. Confermata però la rimozione delle tamerici che tanto clamore ha suscitato tra gli ambientalisti. E poi le immancabili piazzette sulla spiaggia. I balneari tutto sommato sembrano soddisfatti. Vengono “salvati” i parcheggi ed in qualche tratto allargata di poco anche la carreggiata. «Criticità non ci sono, l’unica accortezza sarà quella di sospendere i lavori d’estate o renderli meno invasivi – chiede ancora Montagnoli – speriamo a questo punto che arrivi un’impresa in grado di affrontare questa sfida senza ritardi». In fase esecutiva, tuttavia, qualche piccola modifica potrebbe essere ammessa e questo sembra aver rassicurato ancora di più i balneari.

 

 

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